Umberto Mannocci (Livorno, 24 aprile 1922 – 18 novembre 2004) è stato un dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
Umberto Mannocci | ||
---|---|---|
![]() | ||
Nazionalità | ![]() | |
Calcio ![]() | ||
Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
Termine carriera | 1956 - giocatore 1985 - allenatore | |
Carriera | ||
Giovanili | ||
![]() | ||
Squadre di club1 | ||
1939-1943 | ![]() | 108 (16) |
1944 | ![]() | 8 (0) |
1945-1949 | ![]() | 78 (2) |
1949-1950 | ![]() | 27 (0) |
1950-1951 | ![]() | 36 (10) |
1951-1952 | ![]() | 25 (5) |
1952-1954 | ![]() | 51 (13) |
1954-1955 | ![]() | 24 (2) |
1955-1956 | ![]() | 32 (5) |
Carriera da allenatore | ||
1956-1960 | ![]() | |
1960-1961 | ![]() | |
1961-1964 | ![]() | |
1964-1966 | ![]() | |
1967-1968 | ![]() | |
1968-1969 | ![]() | |
1969-1970 | ![]() | |
1970-1971 | ![]() | |
1972-1974 | ![]() | |
1974-1976 | ![]() | |
1976-1977 | ![]() | |
1977-1978 | ![]() | |
1979 | ![]() | |
19??-19?? | ![]() | |
1981 | ![]() | |
1984-1985 | ![]() | |
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
Modifica dati su Wikidata · Manuale |
È scomparso nel 2004 all'età di 82 anni.[2]
Cresce nelle giovanili del Pisa, con cui disputa 4 campionati di Serie B dal 1939 al 1943. Dopo l'interruzione bellica si trasferisce al Livorno, dove dal 1945 al 1949 disputa quattro campionati di massima serie, compreso l'anomalo torneo 1945-1946, di cui gli ultimi 3 da titolare. Nella stagione 1949-1950 disputa il suo ultimo campionato di Serie A con la maglia della Sampdoria; prosegue la carriera fra Serie B, con Cremonese, Reggiana e Messina, e Serie C. Chiude la carriera nel 1956 con il Cecina in IV Serie.
In carriera ha totalizzato complessivamente 97 presenze e 2 reti nella Serie A a girone unico, e 220 presenze e 44 reti in Serie B.
Cessata l'attività agonistica, intraprende quella di allenatore tornando a Pisa per guidare per 4 stagioni i nerazzurri centrando due promozioni consecutive dalla Promozione Toscana alla Serie C e subendo nel 1958 sei mesi di sospensione a seguito di un derby con il Livorno finito in rissa.[3]
Dopo un anno ad Arezzo, sempre in Serie C, nel 1961 assume la guida del Messina, che condurrà nella stagione 1962-1963 alla prima storica promozione in Serie A e nella stagione successiva alla salvezza. Passa quindi alla Lazio, che guida per tre stagioni in Serie A, venendo esonerato all'ottava giornata del campionato 1966-1967, dopo essere stato in un primo momento confermato alla guida[4] e sostituito da Maino Neri[5], in una stagione chiusa peraltro con la retrocessione dei romani.
Torna quindi alla guida del Messina in Serie B nella stagione 1967-1968, che vede i siciliani retrocedere in Serie C, mentre nella stagione successiva è al Mantova sempre in Serie B, Dopo una stagione in Serie C al Potenza, torna a Pisa nella stagione 1970-71, senza riuscire ad evitare la retrocessione in Serie C, dove proseguirà da quel momento la propria carriera in società come Frosinone, Marsala e Cosenza per poi scendere in categorie minori con Pro Italia Galatina e Colleferro.
Mannocci intraprese anche il ruolo di direttore sportivo del Frosinone, squadra che ha anche allenato in diversi periodi.
![]() | ![]() |