Adelmo Toffanetti (Finale Emilia, 12 febbraio 1919 – Modena, 30 gennaio 1992) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.
| Adelmo Toffanetti | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Termine carriera | 1949 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1935-1938 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1938-1940 | 1 (0) | |
| 1940 | → | 0 (0) |
| 1940-1941 | → | 17 (0) |
| 1941-1942 | → | ? (?) |
| 1942-1943 | → | 22 (2) |
| 1945-1949 | 118 (0) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Era fratello di Erode Toffanetti, anch'egli calciatore in diverse squadre di Serie B e C[1]. Terminata la carriera agonistica, ha lavorato alla Maserati come tornitore[1].
Giocava nel ruolo di terzino[2]. Era fisicamente imponente, raggiungendo l'altezza di 190 cm[1].
Esordisce in prima squadra nel Modena, con cui debutta in Serie A il 26 febbraio 1939, nella sconfitta interna contro il Torino; in quell'occasione viene anche espulso per un duro intervento su Walter Petron[1]. Rimane la sua unica presenza nella massima serie, poiché dopo essere inizialmente rimasto al Modena come riserva[3], passa nel gennaio 1940[4] al Pisa, in B[5] (dove non è mai impiegato), e nella stagione 1940-1941 al Suzzara, in C[6][7]. Nell'agosto 1941 il Modena lo cede al Chieti, sempre in terza serie[8].
Terminata la guerra fa rientro al Modena, che lo cede al Piacenza[2], impegnato nel campionato di Serie B-C Alta Italia 1945-1946. Rimane ai biancorossi fino al 1949, disputando tre stagioni di Serie B per un totale di 79 presenze, e una stagione di Serie C. Nel 1949, dopo aver disputato complessivamente 118 partite di campionato nel Piacenza[9], viene posto in lista di trasferimento[10].