Andrea Capobianco (Napoli, 9 agosto 1966) è un allenatore di pallacanestro italiano.
| Andrea Capobianco | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Pallacanestro | ||
| Ruolo | Allenatore | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 1994-1997 | Battipaglia | (vice) |
| 1997-2000 | ||
| 2000-2002 | (vice) | |
| 2002-2005 | ||
| 2005-2006 | 10-17 | |
| 2006-2008 | ||
| 2008-2010 | 20-38 | |
| 2010-2015 | (vice) | |
| 2015 | ||
| 2015-2017 | ||
| 2017- | ||
| 2019 | ||
| 2019-2020 | ||
| 2021- | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Egitto 2017 | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 30 giugno 2020 | ||
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Ha allenato in Serie A ad Avellino e Teramo, è stato il vice di Simone Pianigiani sulla panchina della Nazionale italiana. Da settembre 2015 al 2017, e di nuovo dal 2019 al 2020 è allenatore della nazionale femminile di basket. È docente a contratto di Teoria tecnica e didattica della pallacanestro al Corso di Laurea in Scienze Motorie dell'Università degli Studi del Molise.
Originario di Venafro e chiamato Capo dai suoi conterranei, dal 1994 al 1997 è assistente allenatore del Battipaglia (A2). Nella stagione successiva e fino alla stagione 1999/2000 esordisce come capo-allenatore a Salerno vincendo un campionato di C2 approdando così in C1[1].
Nel 2000-01 torna al ruolo di vice-allenatore ma questa volta in A1 ad Avellino, qui vi rimane anche nella stagione successiva. Dal 2002[2] al 2005[3] torna a Salerno come head-coach.
Nel 2005-06 ha affrontato la sua prima esperienza da allenatore in A1, sempre ad Avellino.
Il 13 dicembre 2006 approda sulla panchina dell'Aurora Basket Jesi (A2) per sostituire Slobodan Subotić[4] (che aveva guidato la squadra in un avvio di campionato disastroso con sole 3 vittorie in 11 partite) riuscendo nell'impresa di portare a gara-5 di una semifinale di play-off una squadra che a dicembre sembrava già destinata ad una certa retrocessione.
Confermato alla guida dell'Aurora Basket Jesi, nella stagione 2007-08 si supera, chiudendo il girone di andata al 4º posto; questo piazzamento vale alla sua squadra la partecipazione alla Final Four di Coppa Italia che si svolge a Ferrara tra 1 e 2 marzo. Se l'aggiudica proprio la sua squadra, battendo Ferrara in finale.
La stagione si conclude poi con l'ottavo posto nella Regular Season e la partecipazione alla Finale, vinta poi dalla Juve Caserta. Questi risultati gli hanno valso la chiamata di Teramo in Lega A nella stagione 2008-09.
Con Teramo raggiunge uno storico terzo posto al termine della Regular Season, portando per la prima volta la società abruzzese ai play-off. Traguardi che gli consentono di vincere il premio come "Miglior tecnico del campionato italiano 2008-09". L'anno successivo Capobianco è ancora a Teramo dove, nonostante un'annata decisamente al di sotto delle aspettative, la squadra riesce a salvarsi nel finale. Nella stagione 2010-11 Capobianco viene esonerato da Teramo dopo le prime deludenti partite in cui la società abruzzese incassa un passivo di 6 sconfitte su 6. Coach Capobianco sarà sostituito da Alessandro Ramagli.
È responsabile del settore squadre nazionali giovanili, assistant coach part-time della Nazionale maggiore e partecipa a vari clinic come istruttore[5]. Da settembre 2015 al 2017 è stato allenatore della nazionale femminile di basket; torna in tale ruolo dal 2019 [6] per poi lasciare un anno dopo, quando diventa coach del 3x3 femminile, che si qualifica alle Olimpiadi di Tokyo.
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