Angelo Cupini (Ortonovo, 18 settembre 1958 – Udine, 13 settembre 2017) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista.
| Angelo Cupini | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 1991 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1974-1979 | 113 (3) | |
| 1979-1980 | 14 (0) | |
| 1980 | 5 (0) | |
| 1980-1981 | 29 (3) | |
| 1981-1983 | 75 (4) | |
| 1983-1984 | 24 (3) | |
| 1984-1986 | 49 (2) | |
| 1986-1988 | 25 (1) | |
| 1988 | 19 (4) | |
| 1988-1989 | 31 (1) | |
| 1989-1990 | 26 (0) | |
| 1990-1991 | 12 (0) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
È scomparso all'età di 58 anni a seguito di un male incurabile.[1]
Cresce dalle giovanili della Carrarese, con cui disputa i primi campionati tra Serie D e Serie C2. Nell'estate 1978 compie un salto di ben tre categorie trasferendosi all'Udinese, neopromossa in Serie A; con i friulani debutta in massima categoria il 30 dicembre 1979, in occasione del pareggio esterno con il Catanzaro,[2] collezionando poi altre 13 presenze nell'arco di quel campionato.
La stagione successiva scende in Serie B passando al Lanerossi Vicenza, con cui totalizza 5 presenze nel campionato cadetto, per poi ritornare nella sessione autunnale del calciomercato alla Carrarese, in C2. Nel 1981 torna quindi tra i cadetti per disputare due campionati da titolare con la Cavese.
Nell'estate 1983 viene acquistato dalla Lazio, neopromossa in A e con Giorgio Chinaglia presidente, totalizzando in campionato 3 reti in 24 presenze — tra cui la decisiva marcatura che vale il successo per 2-1 sull'Ascoli alla penultima giornata[3] — dando così un contributo alla salvezza della squadra romana, ottenuta a spese del Genoa (giunto a pari punti ma condannato dalla classifica avulsa).
A fine stagione torna quindi in B per militare nel Bari, con cui conquista immediatamente la promozione in massima serie e disputa anche il successivo campionato in A, chiuso al penultimo posto con conseguente retrocessione. Cupini si trasferisce al Padova, in Serie C1, con cui centra la promozione in B nella stagione 1986-1987, ma poi non segue i veneti nella categoria superiore, proseguendo la carriera prima in C1 con Arezzo e Prato, e chiudendola poi in interregionale con la Pro Gorizia.
In carriera ha totalizzato complessivamente 54 presenze e 3 reti in Serie A, e 113 presenze e 6 reti in Serie B.
Terminata l'attività agonistica, intraprende quella di allenatore, guidando prevalentemente formazioni dilettantistiche del Friuli.