Antonio Toffanin (Battaglia Terme, 19 gennaio 1950) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
| Antonio Toffanin | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 181 cm | |
| Peso | 71 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | |
| Termine carriera | 198? - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1967-1968 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1968-1969 | 15 (0) | |
| 1969-1970 | 12 (0) | |
| 1970-1972 | 46 (13) | |
| 1972 | 6 (2) | |
| 1972-1975 | 76 (17) | |
| 1975-1978 | 91 (19) | |
| 1980-1981 | ? (?) | |
| 1982-198? | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1981-1982 | ||
| 198?-198? | Giovanili | |
| 198?-198? | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Dopo gli esordi nei dilettanti con il Battaglia Terme con il quale nella stagione 1967-1968 ottiene la promozione in Prima Categoria,[1] debutta in Serie B con la Reggiana nel 1968-1969, disputando 15 partite. Durante l'estate del 1969 partecipa con la Nazionale Under-21 alla tournée in Inghilterra disputando alcune gare[2]. Nella stagione seguente fa il suo esordio in Serie A con la maglia del Bari il 14 settembre 1969 nella partita contro la Roma.
Termina il campionato 1969-1970 con dodici presenze all'attivo, e dopo un infortunio che lo blocca per cinque mesi passa al Matera in Serie C dove si ferma per cinque stagioni, collezionando in totale 122 presenze e segnando 29 reti[3]. Durante la sua permanenza con i lucani c'è un intervallo in cui passa al Brindisi dove mette a segno due reti in sei gare giocate nella prima parte del campionato di Serie B 1972-1973, prima di rientrare al Matera. Successivamente milita per tre anni in Serie D con la maglia della Mestrina[4].
Ritorna al Battaglia Terme nella stagione 1980-1981 come giocatore; la stagione successiva è allenatore della prima squadra. Nella stagione 1982-1983 è sostituito nell'incarico di allenatore da Antonio Bolla, e rimane nel Battaglia come giocatore. Successivamente allena le giovanili e poi ritorna ad allenare la prima squadra.[1]