Armand Halmos (Budapest, 13 marzo 1894[1] – ...) è stato un calciatore e allenatore di calcio ungherese.
| Armand Halmos | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex calciatore) | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| ???? | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1922-1923 | ||
| 1923-1925 | ||
| 1925-1926 | ||
| 1927-1928 | ||
| 1928-1929 | ||
| 1929-1930 | ||
| 1930-1931 | ||
| 1931-1932 | ||
| 1932 | ||
| 1932-1933 | ||
| 1933-1934 | ||
| 1934-1935 | ||
| 1935-1936 | ||
| 1937-1938 | ||
| 1938 | ||
| 1938-1939 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Dopo aver giocato in gioventù nel MTK Hungaria[2], approda in Italia al termine della prima guerra mondiale. Nel campionato di Prima Divisione 1922-1923 siede sulla panchina della SPAL[3], che si classifica terza nel girone C, a due punti dal Padova primo classificato; a fine stagione la società, in difficoltà economiche, non lo riconferma, sostituendolo con l'allenatore-giocatore Giuseppe Ticozzelli[4]. In seguito è alla Rivarolese per un biennio[2][5] e al Legnano nel campionato di Prima Divisione 1927-1928[1]. L'anno successivo è alla Vogherese, sempre in Prima Divisione[6] dove aveva già allenato nella stagione 1925-1926[2].
Dopo una stagione al Teramo[7], nel campionato di Serie B 1930-1931 è alla guida del Parma[8], dove ottiene un piazzamento di centro classifica; a fine stagione tuttavia lascia i ducali, in serie difficoltà economiche[5].
L'anno successivo inizia alla Cremonese, ancora in Serie B[9], e dopo aver lasciato i grigiorossi nel febbraio 1932 viene nominato allenatore del Piacenza[10], impegnato nel campionato di Prima Divisione (sceso al terzo livello del calcio italiano): sulla panchina emiliana non riesce a risolvere i problemi della squadra, partita con ambizioni di promozione[11]. L'anno successivo è al Foligno [12] nel campionato di Prima Divisione, e quindi allena il Campobasso[13] e il Benevento[14], sempre nelle serie inferiori.
Nel campionato di Serie C 1935-1936 allena la Salernitana[15], conquistando il sesto posto in campionato. Nel dicembre 1936 il neonato Comitato Allenatori Federali lo include nei propri quadri: insieme ad altri dieci tecnici (tra cui Rebuffo, Degni, Tansini e Lelovich) si mette a disposizione dei vari comitati di zona per l'assistenza tecnica a formazioni minori, non in grado di dotarsi di un proprio allenatore[16][17]. Dopo una stagione al Potenza in Serie C[1], e una breve parentesi nell'estate del 1938 con il Brindisi[18][19], nel campionato di Serie B 1938-1939 guida il Palermo, alternandosi con Ermenegildo Negri[20].