Carlo Di Tullio (Spinazzola, 5 maggio 1918 – ...) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo attaccante.
| Carlo Di Tullio | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | |
| Termine carriera | 1950 - giocatore 1967 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1938-1939 | ? (?) | |
| 1939-1940 | ? (?) | |
| 1944 | ? (?) | |
| 1945-1948 | 56 (7) | |
| 1948-1949 | 24 (2) | |
| 1949-1950 | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1960-1961 | ||
| 1962-1963 | ||
| 1966-1967 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Poteva essere impiegato indifferentemente come ala o mezzala[1][2].
Dopo aver militato nel Dopolavoro Palo[3], in Prima Divisione, e nel Molfetta[4], al termine della seconda guerra mondiale passa al Piacenza. Con gli emiliani gioca da titolare il campionato di Serie B-C Alta Italia 1945-1946[1], realizzando 6 reti, terzo miglior marcatore della squadra dopo Giovanni Gaddoni e Luigi Ganelli. Nelle due annate successive gioca altrettanti campionati di Serie B, sempre con il Piacenza; titolare nel campionato 1946-1947, nel quale si alterna ad Adriano Minelli[5], perde il posto in squadra l'anno successivo, nel quale totalizza 13 presenze in campionato[6].
Dopo la retrocessione del 1948, lascia il Piacenza[2] per trasferirsi al Messina, con cui scende in campo 24 volte nel campionato di Serie C 1948-1949, concluso dai siciliani al quinto posto[7].
Ha totalizzato 56 presenze in Serie B, tutte con la maglia del Piacenza.
Terminata la carriera agonistica, nel 1951 partecipa ai corsi federali per allenatori[8] e ottiene il patentino di seconda categoria[9]. Nella stagione 1960-1961 guida il Molfetta[10], e nel campionato di Serie D 1962-1963 allena l'Andria, venendo esonerato nel corso della stagione[11]. Nel campionato di Serie D 1966-1967 allena il Liberty Bari[12]. È tra i fondatori dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio e della relativa sezione regionale pugliese[13].