Claudio Correnti (Orzinuovi, 12 marzo 1941) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
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| Claudio Correnti | ||
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| Nazionalità | ||
| Altezza | 176 cm | |
| Peso | 73 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Termine carriera | 1978 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 195?-1960 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1959-1960 | 33 (?) | |
| 1960-1964 | 70 (4) | |
| 1964-1965 | 14 (0) | |
| 1965-1966 | 26 (1) | |
| 1966-1969 | 98 (1) | |
| 1969-1978 | 286 (6) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Ha giocato nel Crema, nel Mantova, nella Reggiana, nel Bari e a lungo nel Como, dove chiuse la carriera da capitano dei lariani nella stagione 1977-1978.

A Como fu curioso protagonista di un episodio singolare. Il 12 ottobre 1975 alla seconda di andata, i lariani, neopromossi in Serie A e reduci da una sconfitta per 0-1 a Napoli all'esordio, stanno vincendo 2-1 al Sinigaglia contro la Juventus a un minuto dalla fine: sarebbe un risultato storico, sennonché capitan Correnti, per incitare i suoi a tenere palla, bestemmia al limite dell'area comasca; l'arbitro Gianfranco Menegali punisce la "blasfemia" con un calcio di punizione per i bianconeri, che Franco Causio, con la "collaborazione" di Silvano Fontolan, trasforma nel definitivo 2-2.[1]
In Serie A ha totalizzato, con le maglie di Mantova, Bari e Como, 46 presenze e 1 rete (nella sua ultima partita in massima serie, pareggio interno del Como contro la Lazio, ultima giornata del campionato 1975-1976). In Serie B ha totalizzato 370 presenze e 8 reti.
Negli anni 1980 è stato presidente dell'Orceana, la squadra della sua città di origine.