Claudio Lunini, detto Caio (Brescia, 16 dicembre 1966), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
| Claudio Lunini | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 175 cm | |
| Peso | 71 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | |
| Termine carriera | 2006 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1987-1990 | 92 (42) | |
| 1990-1995 | 134 (24) | |
| 1995-1996 | 20 (3) | |
| 1996 | 5 (0) | |
| 1996-1998 | 49 (12)[1] | |
| 1998-2002 | ? (?) | |
| 2002-2003 | ? (?) | |
| 2004-2006 | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2008-2009 | Juniores | |
| 2009-2010 | ||
| 2013-2017 | Bienno | Juniores |
| 2017- | Bienno | Allievi |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Inizia la carriera nel Darfo Boario, dove disputa tre stagioni tra Promozione e Campionato Interregionale, alternando l'attività di calciatore a quella di magazziniere[2]. Nel 1990 viene acquistato dall'Hellas Verona, all'epoca in Serie B, e contribuisce con 7 reti alla promozione in Serie A. Nel campionato 1991-1992 debutta nella massima serie il 1º settembre 1991 nella sconfitta interna contro la Roma, e totalizza 23 presenze con 2 reti, non sufficienti ad evitare la retrocessione.
Rimane al Verona fino al 1995, totalizzando 137 presenze e 24 reti, con un massimo di 10 gol messi a segno nel campionato 1993-1994. Acquistato dal Brescia, squadra della sua città natale, disputa con le Rondinelle solamente la travagliata stagione 1995-1996, in cui la squadra si salverà all'ultima giornata per un solo punto di vantaggio sulla Fidelis Andria. In questa stagione Lunini si alterna in attacco con Lerda, Saurini, Neri e Campolonghi[3], totalizzando 3 reti in 20 partite.
L'anno successivo accetta l'offerta del Fiorenzuola, scendendo in Serie C1[4]. L'esperienza in Valdarda dura pochi mesi, e dopo aver disputato 5 partite senza reti, nel dicembre 1996 passa alla Pro Patria, in Serie C2. Con i tigrotti scende in campo 19 volte segnando sei reti[5], in coppia in attacco con Tommaso Rocchi; i bustocchi raggiungono i play-off, ma in semifinale vengono eliminati dalla Pro Sesto. Nella stagione seguente, sempre con la maglia della Pro Patria, chiude la stagione regolare con 30 presenze e sei reti, con i bustocchi che raggiungono ancora i play-off, dove in semifinale verranno poi eliminati dalla Triestina[6]. Conclude l'esperienza a Busto Arsizio con 49 presenze in campionato e 12 reti, a cui vanno aggiunte altre tre presenze nei play-off, senza reti[5][7].
Chiusa l'esperienza professionistica, torna a giocare tra i dilettanti nel Darfo Boario[2]. Appenderà definitivamente le scarpe al chiodo nel 2006, dopo essere tornato a giocare in Val Camonica, in Promozione con il Sellero Novelle[8].
Terminata la carriera da giocatore, veste i panni dell'allenatore di squadre giovanili della zona. Dal 2008 allena la formazione juniores del Breno[9][10], e a dicembre 2009 siede sulla panchina della prima squadra, che milita nel campionato di Prima Categoria[11].
Dall'estate 2017 guida gli allievi del San Giovanni Bosco Bienno.