Dino Pagliari (Macerata, 27 gennaio 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o attaccante.
| Dino Pagliari | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista, attaccante) | |
| Termine carriera | 1987 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 19??-19?? | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1973-1974 | 26 (5) | |
| 1974-1975 | 0 (0) | |
| 1975-1977 | → | 41 (2) |
| 1977-1978 | → | 18 (5) |
| 1978-1980 | 44 (6) | |
| 1980-1981 | 25 (3) | |
| 1981-1982 | 23 (6) | |
| 1982-1983 | 23 (3) | |
| 1983-1987 | 102 (18)[1] | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1991-1992 | Vice | |
| 1993-1996 | Primavera | |
| 1996 | ||
| 1997-1998 | ||
| 1998 | ||
| 1999-2000 | ||
| 2000-2001 | ||
| 2002 | ||
| 2002-2003 | ||
| 2004 | ||
| 2004-2005 | ||
| 2006-2007 | ||
| 2008 | ||
| 2009-2010 | ||
| 2011-2013 | ||
| 2014-2015 | ||
| 2016-2017 | ||
| 2017-2018 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 21 marzo 2018 | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
È fratello maggiore di Giovanni, ex calciatore e allenatore, Silvio, procuratore sportivo, e Ivo, professore e preparatore atletico professionista; con i suoi fratelli aprì per un periodo una scuola-calcio con sedi a Macerata e Tolentino.[2]
Celebre[3] anche per il modo di fare stravagante[4] e per il look hippy (portava i capelli lunghi fino alle spalle)[3] intorno alla metà degli anni 1970; un aneddoto lo vuole in giro per Firenze con una gallina al guinzaglio.[4]
Centrocampista cresciuto nella Maceratese, passò alla Fiorentina, che lo mandò un biennio in prestito alla SPAL; fu una delle ultime scoperte di Paolo Mazza. Tornato nel 1978 a Firenze dopo un anno alla Ternana, disputò due campionati in Serie A realizzando sei reti. Negli anni successivi disputò campionati minori (B con Lanerossi Vicenza, C1 con Ternana e R.M. Firenze), chiudendo la carriera dopo il ritorno a Macerata in C2.
In carriera ha totalizzato complessivamente 44 presenze e 6 reti in Serie A, 62 presenze e 10 reti in Serie B.
Iniziò la carriera di allenatore nel 1996-1997, sulla panchina della Vis Pesaro, in Serie C2: esonerato dopo la 9ª giornata, richiamato dopo il 28º turno con la squadra in 12ª posizione[5], chiude il campionato al 10º posto in graduatoria ottenendo la permanenza in categoria[6].
L'anno seguente (1997-1998), ancora alla Vis Pesaro in Serie C2, chiuse in 7ª posizione[7], a sole 3 lunghezze dalla zona play-off, con 12 vittorie, 11 pareggi e 11 sconfitte.
Dopo il biennio alla Vis Pesaro, guidò per due stagioni la Maceratese, ancora in Serie C2. Nella prima (1998-1999) venne esonerato e successivamente subentrò, finendo al 12º posto in graduatoria e portando la squadra alla salvezza; nella seconda (1999-2000) concluse 9º in classifica.
Dopo 4 stagioni in Serie C2, nel 2000 salì in Serie C1, alla Fermana, dove rimase per due stagioni e arrivò 10º nel 2000-2001 e 9º nel 2001-2002. Attualmente costituiscono gli ultimi migliori piazzamenti nella storia del club canarino dal 2000 in poi.
In tutti e tre i bienni sulle panchine delle tre squadre marchigiane dal 1996 al 2002, nel secondo campionato riuscì sempre a migliorare il piazzamento in graduatoria rispetto al primo: da 10º a 7º con la Vis Pesaro, da 12º a 9º con la Maceratese, da 10º a 9º con la Fermana.
Nel 2002-2003 passò all'Alessandria, in Serie C2, dimettendosi dopo 19 partite e 19 punti conquistati. La squadra chiuse all'ultimo posto con 10 punti fatti nelle ultime 15 gare.
Nel gennaio del 2004 diventò l'allenatore del Chieti in Serie C1, nel torneo (2003-2004) che vide la società abruzzese concludere a ridosso della zona play-off ed ottenere il record di punti ottenuti nella categoria (48) nella sua storia. Prese la squadra invischiata nella zona playout e la portò all'ottavo posto in graduatoria.
Nella stagione 2004-2005 fu alla guida del Frosinone, ancora in Serie C1, raggiungendo il 5º posto ed il traguardo playoff, piazzamento mai raggiunto nella storia del club fino a quel momento; ai play-off venne sconfitto ed eliminato dal Mantova (sconfitta casalinga 2-4, sconfitta 1-0 in trasferta). Accanto al campionato, da segnalare la parentesi della Coppa Italia, dove i canarini riescono a raggiungere la finalissima (persa con lo Spezia).[8]
Nel febbraio del 2006 approdò al Ravenna in Serie C1. Con la squadra a quota 24 dopo 21 giornate finì il campionato 2005-2006 al 13º posto, guadagnando 16 punti in 13 partite ed assicurandosi la salvezza.
La stagione seguente (2006-2007) alla guida del Ravenna ottenne la promozione in Serie B vincendo il campionato davanti all'Avellino con 69 punti in 34 partite ed anche la Panchina d'oro Prima Divisione come migliore allenatore della categoria.[9][10]
Nel 2007-2008 guidò il Ravenna neopromosso in Serie B: venne esonerato il 2 dicembre 2007 (bilancio di 12 punti in 16 partite); sostituito da Franco Varrella (1 punto in 4 partite), fu richiamato nel corso della stessa stagione nuovamente alla guida della compagine romagnola dalla 21ª alla 34ª giornata, prima di un secondo esonero il 7 aprile 2008, ancora a favore di Varrella.
Dal 27 gennaio 2009 subentrò a Eusebio Di Francesco nel ruolo di allenatore della Virtus Lanciano, in Lega Pro Prima Divisione, stagione 2008-2009. Con la squadra a quota 21 dopo 20 giornate, totalizzò 20 punti nelle restanti 14 gare, quindi andò a giocarsi i play-out contro la Juve Stabia (sconfitta esterna 2-1, vittoria nel ritorno 1-0), salvandosi.
Confermato sulla panchina frentana per l'intero campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010, concluse la stagione al 9º posto (9 vittorie, 17 pareggi, 8 sconfitte).
Il 21 febbraio 2011 ha sostituito Leonardo Semplici sulla panchina del Pisa[11], in Lega Pro Prima Divisione, stagione 2010-2011, rilevando la squadra in zona play-out e conducendola al decimo posto finale dopo aver totalizzato 20 punti in 10 partite.
Confermato dal Pisa per la stagione successiva, 2011-2012, viene esonerato il 13 febbraio 2012.
Circa un anno più tardi, il 19 marzo 2013, è richiamato sulla panchina del Pisa in Lega Pro Prima Divisione.[12] In 6 partite a disposizione conquista 6 vittorie, conducendo il Pisa ai play-off. La vittoria per 3-2 di Avellino consente al club di eguagliare il record di sei vittorie di fila ottenute con il compianto mister Corrado Benedetti nella stagione 2001-2002, per quanto riguarda campionati di serie C o Prima Divisione[13]. Nei playoff elimina il Perugia e accede in finale (perdendo) contro il Latina.
Nella stagione 2013-2014 è ancora alla guida del Pisa in Lega Pro Prima Divisione. Il 23 dicembre 2013 viene esonerato.
Il 27 dicembre 2014 ha sostituito l'esonerato Franco Lerda al Lecce[14], nella Lega Pro divisione unica, stagione 2014-2015. Dopo poco più di un mese in carica, il 3 febbraio 2015 viene sollevato dall'incarico[15] dopo aver ottenuto 8 punti in 5 gare disputate.
Torna in panchina, dopo quasi due anni, il 9 dicembre 2016, prendendo il posto dell'esonerato Giovanni Cornacchini alla Viterbese Castrense[16], per essere esonerato il successivo 21 febbraio 2017.[17]
Nella stagione successiva, a fine settembre 2017, rileva ancora una volta Giovanni Cornacchini stavolta sulla panchina del Gubbio.[18] Viene sollevato dall'incarico il 21 marzo 2018.[19]