Ercole Castaldo (Torre Annunziata, 14 febbraio 1926 – ...) è stato un calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo italiano, di ruolo ala.
| Ercole Castaldo | ||
|---|---|---|
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| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Ala destra | |
| Termine carriera | 1964 - giocatore 1988 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1940-1944 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1945-1947 | 62 (12) | |
| 1947 | 0 (0) | |
| 1947-1948 | → | 16 (7) |
| 1948-1951 | 87 (26) | |
| 1951-1956 | 127 (19) | |
| 1956-1959 | 78 (12) | |
| 1959-1961 | 41 (2) | |
| 1963 | 3 (1) | |
| Nazionale | ||
| 194? | 1 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1959-1961 | [1][2] | |
| 1963 | ||
| 1964-1966 | Diaz Ottaviano | |
| 1970-1971 | ||
| 1972-1973 | ||
| 1981-1982 | ||
| 1987-1988 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Alla sua memoria è stato dedicato un torneo giovanile che si svolge a Torre Annunziata[4].
Cresciuto nella Torrese di Torre Annunziata, fu scoperto da Enrico Colombari[5]. Giovanissimo partecipò alla Coppa della Liberazione[6], andando anche a segno nella vittoria contro la Salernitana[6] che poi avrebbe vinto quel torneo[6]. Prese parte anche al Campionato campano del 1945[7] e fece il suo esordio in Serie C il 28 ottobre 1945[8] sempre con la squadra della sua città, divenuta nel frattempo Ilva Torrese, con cui ottenne la promozione in Serie B. In serie cadetta debuttò il 22 settembre 1946, in Brindisi-Torrese 1-1[9], mentre la prima rete venne siglata il 6 ottobre dello stesso anno[9].
Nel 1947 passa alla Salernitana, ma Gipo Viani non ritenendolo all'altezza per l'esordio in massima serie lo spedisce in prestito all'Empoli[10] in serie B, dove va a rimpiazzare Benito Lorenzi[10] che nel frattempo è passato all'Inter.
Ha disputato 6 campionati in Serie A con le maglie di Udinese ed Alessandria, totalizzando complessivamente 130 presenze e 18 reti. Con 6 reti all'attivo in 25 incontri disputati, ha contribuito alla miglior stagione della storia dell'Udinese (annata 1954-1955, chiusa dai friulani al secondo posto). Con la maglia dell'Alessandria, nel campionato 1958-1959, fu compagno di squadra dell'esordiente Gianni Rivera[11].
Ha collezionato una presenza con la Nazionale italiana under 23[11].
Ha inoltre collezionato 168 presenze e 47 reti in Serie B nelle file di Empoli, Salernitana, Udinese ed Alessandria, centrando due promozioni consecutive in massima serie (Udinese 1955-1956 e Alessandria 1956-1957), e raggiungendo la ragguardevole quota di 17 reti all'attivo nella stagione 1948-1949 con la Salernitana.
Ha intrapreso la carriera da allenatore nei primi anni sessanta, ricoprendo il doppio ruolo di allenatore-giocatore con la Cirio. In occasione di uno spareggio col Crotone, subisce una squalifica a vita per aggressione all'arbitro, successivamente ridotta a due anni[12]
Prosegue la carriera guidando fra l'altro il Savoia, squadra della sua città, dal 1961 al 1963[13], e nel 1981-1982, quando sostituì Mario Trebbi a campionato in corso[14]). Guidò anche il Valdiano nel campionato di Serie C2 1987-1988[15]. Dalla stagione 1964-1965 fu alla guida del Diaz Ottaviano, con cui, al termine della stagione 1965-1966 ottenne la promozione dalla Prima Categoria alla Promozione.
È stato dirigente sportivo del Savoia nel 1980 nel campionato di Serie C2[16].