Carlos Gabriel Correa Viana (Montevideo, 13 gennaio 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore uruguaiano, di ruolo centrocampista.
| Gabriel Correa | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 177[1] cm | |
| Peso | 67[1] kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 2001 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1982-1988 | ? (?) | |
| 1989 | ? (?) | |
| 1990-1993 | 55 (2) | |
| 1993-1994 | 20 (0) | |
| 1994-1998 | 118 (7) | |
| 1998-1999 | 20 (0) | |
| 2000-2001 | 9 (0) | |
| Nazionale | ||
| 1988-1990 | 19 (2) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2005-2006 | Vice | |
| 2006 | ||
| 2006-2007 | ||
| 2007-2008 | ||
| 2008 | ||
| 2010-2011 | Costa Cálida CF | Giov. |
| 2011-2013 | U-19 | |
| 2013-2014 | ||
| 2015-2016 | ||
| 2016-2017 | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Brasile 1989 | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Giocava come centrocampista centrale.[1]
Inizia la sua carriera in patria nel River Plate della sua città natale, ottenendo nel 1984 la promozione in prima divisione; dopo svariate stagioni, trascorre un anno nel Peñarol, terminato il quale ottiene il trasferimento in Europa. Nel 1990 difatti viene acquistato dal Real Murcia, all'epoca in Segunda División spagnola; nel primo torneo spicca, oltre che per la sua frequente presenza in campo, anche dal punto di vista disciplinare: sono infatti dieci i cartellini gialli e due quelli rossi. La seconda annata è negativa per la sua società, dato che retrocede in Segunda División B. In seguito a tale risultato, Correa lascia la squadra e si accorda con il Real Valladolid, militante in Primera División. La prima annata in massima serie si conclude con il diciottesimo posto, ma la retrocessione è evitata. Comunque, il giocatore lascia egualmente la società e si accasa al Mérida, che al termine del campionato 1994-1995 conquista la promozione. Correa torna dunque a calcare i campi della Liga, ma nonostante una buona stagione a livello personale (34 partite e 3 gol, entrambi primati per quanto riguarda la sua carriera in Spagna) il Mérida retrocede. Ancora una volta però la società estremadurana viene promossa in prima divisione; di nuovo, al termine della Primera División spagnola 1997-1998 torna in seconda serie. Correa lascia dunque il club e disputa la sua penultima stagione al Siviglia, guadagnandosi la terza promozione in carriera nella stagione 1998-1999. Nel 2000 viene ceduto all'Hércules, con cui chiude la carriera nel 2001.
Debutta in Nazionale il 2 novembre 1988[1] nell'incontro di Concepción con il Cile durante la Coppa Juan Pinto Durán. Successivamente viene incluso nella lista dei convocati per la Copa América 1989, e in tale competizione è membro fisso della linea mediana della sua selezione, eccezion fatta per le ultime due partite, in cui è sostituito da Perdomo.[2] L'anno successivo ottiene anche la convocazione per il campionato del mondo 1990 e debutta alla prima partita dell'Uruguay contro la Spagna, sostituendo al 68º minuto Pereira: quella rimane l'unica sua presenza nel torneo.[3]
Nel 2005 assume la guida delle giovanili del Murcia, attività che svolge in parallelo con il suo incarico di vice allenatore: nel 2006 siede in panchina della prima squadra per una partita prima che venga nominato il nuovo tecnico di ruolo. Successivamente segue Mar Menor, Caravaca e Lorca.