Giacomo Blason (Fiumicello, 19 marzo 1914 – Monfalcone, 3 febbraio 1998) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista prima e portiere poi.
| Giacomo Blason | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista, portiere) | |
| Termine carriera | 1950 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1931-1932 | 15 (-?) | |
| 1932-1934 | 60 (-?) | |
| 1934-1940 | 150 (-?) | |
| 1940-1942 | 30 (-?) | |
| 1942-1944 | 21 (-23) | |
| 1945-1947 | 7+ (-?) | |
| 1947-1948 | 14 (-?) | |
| 1949-1950 | 5 (-?) | |
| Nazionale | ||
| 1932 | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1946-1947 | ||
| 1947-1948 | ||
| 1949-1951 | ||
| 1951-1952 | ||
| 195?-195? | ||
| 1956-1957 | ||
| 1959-19?? | ||
| 1960-1963 | ||
| 1963 | ||
| 1964-1965 | ||
| 1965-1966 | ||
| 1967-1968 | ||
| 19??-19?? | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Inizialmente centromediano convertitosi in seguito come portiere, esordì in Serie A nel 1932 nelle file della Triestina, in occasione di una partita contro il Genoa e due mesi dopo (il 22 ottobre 1932) fu convocato nella Nazionale B per una partita contro la nazionale ungherese.

All'inizio della stagione 1934-35 fu acquistato dalla Lazio per 172.000 lire. L'acquisto non fu facile in quanto la Triestina aveva chiesto una cifra elevata e il presidente laziale Gualdi era riuscito solamente ad ottenere uno sconto. Blason giocò nella Lazio fino al 1940 totalizzando 162 presenze di cui 150 in campionato, 7 in Coppa Italia e 5 in Coppa Mitropa, mentre i risultati di rilievo che raggiunse in maglia biancoceleste furono un secondo posto in campionato e in Mitropa Cup, nel campionato 1936-1937. Nel 1940 si trasferì al Napoli giocandovi in due campionati di serie A e nel 1942 alla Roma, dove rimase come secondo portiere fino al 1944. Nel dopoguerra tornò in Friuli Venezia Giulia militando prima nella Pro Gorizia e successivamente nel Suzzara, ricoprendo in entrambe le squadre anche il ruolo di giocatore-allenatore, ponendo fine alla sua carriera - nell'arco della quale fu costretto diverse volte a dare forfait in seguito a vari infortuni - nel 1948.
Nel 1949 lo ritroviamo al San Donà in Serie C, dove assume il ruolo di giocatore-allenatore, disputando solo le prime gare per poi iniziare così la sua carriera di allenatore. Al San Donà rimase anche nella stagione 1950-51 per poi passare alla SPAL nel 1951-52. Da qui iniziò la sua carriera di allenatore che lo portò poi tra le altre squadre la Mestrina – con la quale nel 1963 raggiunse un insperato 4º posto in Serie C –, il Portogruaro (a partire da gennaio 1959)[1], il Savoia, l'Adriese ma soprattutto la SPAL in Serie A nel campionato 1963-1964.