Giorgio Papais (Zoppola, 26 aprile 1961) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
| Giorgio Papais | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 173 cm | |
| Peso | 70 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 1997 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1976-1980 | 25 (0) | |
| 1980-1982 | 13 (0) | |
| 1982-1984 | 55 (6) | |
| 1984-1985 | 9 (0) | |
| 1985-1987 | 52 (4) | |
| 1987-1990 | 94 (4) | |
| 1990-1995 | 147 (12) | |
| 1995-1996 | 22 (0) | |
| 1996-1997 | 18 (4) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2001-2006 | Giovanili | |
| 2006-2008 | ||
| 2009-2011 | ||
| 2012-2013 | ||
| 2017 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Mediano[1] con compiti di copertura[2] e costruzione del gioco[3], era dotato di un potente tiro dalla distanza[4].
Dopo aver esordito nel Conegliano in Serie C2, debutta in Serie A con l'Udinese, il 5 ottobre 1980 contro la Fiorentina[5]. In due stagioni colleziona in tutto 13 presenze, e nell'ottobre 1982 viene ceduto in Serie B, al Monza[4], con cui disputa due annate da titolare. Nel 1984 l'Udinese lo riporta alla base[6], e nella stagione 1984-1985 disputa 9 partite in Serie A.
Torna quindi a Monza, dove gioca un campionato di Serie B e uno di Serie C1, e nel 1987 passa alla Triestina[7], con cui retrocede in Serie C1 e riconquista immediatamente la Serie B al termine del campionato 1988-1989, realizzando il gol decisivo per la promozione sul campo della SPAL[8]. Nel 1990 passa al Piacenza[1], di cui diventa perno del centrocampo conquistando la promozione in Serie B nella prima stagione, e quella in Serie A (la prima del club emiliano) nel 1993.
Nella città emiliana realizza la sua migliore stagione nel campionato di Serie A 1993-1994, unico suo campionato di massima serie da titolare fisso, dove riesce a segnare 4 reti (di cui 3 su calcio di rigore), anche se non serviranno a salvare i piacentini dalla retrocessione[9]. Il 13 febbraio 1994, nel corso della partita contro l'Inter, subisce un arresto cardiocircolatorio in seguito a uno scontro con Davide Fontolan, riprendendosi nei minuti successivi[10].
Dopo un'ulteriore stagione a Piacenza, culminata con la vittoria del campionato di Serie B, chiude la carriera professionistica centrando col Novara la promozione in Serie C1 nella stagione 1995-1996. In carriera ha collezionato complessivamente 51 presenze e 4 reti in Serie A e 237 presenze e 17 reti in Serie B.
Conclusa la carriera agonistica, si dedica all'attività di allenatore, nelle giovanili del Piacenza[11] e successivamente sulla panchina della Pontolliese Libertas[12], formazione dilettantistica piacentina. Tra il 2009 e il 2011 siede sulla panchina dell'Azzanese, nell'Eccellenza friulana[13].
Nella stagione 2012-2013 guida il Lumignacco, sempre in Eccellenza[8], dimettendosi nel febbraio 2013[14]. Nel febbraio 2017 guida per un mese l'Union Pasiano, sempre in Eccellenza[15].