Giulio Zignoli (Verona, 19 aprile 1946 – Verona, 12 settembre 2010) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.
| Giulio Zignoli | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 172 cm | |
| Peso | 66 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Termine carriera | 1977 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1956-1966 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1966-1967 | 34 (1) | |
| 1967-1968 | 38 (0) | |
| 1968-1970 | 26 (0) | |
| 1970-1974 | 56 (0) | |
| 1974-1975 | 24 (0) | |
| 1975-1976 | 2 (0) | |
| 1976-1977 | 9 (0) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Il figlio Simone è ciclista e compete per l'Albania.
È scomparso il 12 settembre 2010 a Verona.[1][2][3][4]
Cresciuto nel Milan, fece esperienza nelle serie minori in Puglia (Taranto e Bari) prima di approdare in Serie A con la maglia del Cagliari. Acquistato dai sardi inizialmente come riserva di Longoni, venne successivamente promosso titolare rivelandosi l'elemento giusto per garantire quella maggior copertura difensiva che nella stagione 1968-1969 sovente mancò alla squadra isolana impegnata nel duello scudetto con la Fiorentina, risoltosi a favore di quest'ultima.[5]
Il calciatore si rifece nel successivo campionato, 1969-1970, quando nelle file dei rossoblù colse uno storico titolo di campione d'Italia, il primo e tuttora l'unico della squadra cagliaritana. Tornato in rossonero nell'estate seguente, non riuscì a ricucirsi sul petto lo scudetto, ma in cinque anni di militanza milanista (salvo una breve parentesi di un anno al Varese) contribuì alla conquista di due Coppe Italia e una Coppa delle Coppe prima di lasciare il posto all'emergente Aldo Maldera.
In carriera ha collezionato complessivamente 108 presenze in Serie A, e 38 in Serie B.
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