Giuseppe Unere (San Damiano d'Asti, 29 giugno 1946 – giugno 2008) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo terzino sinistro.
| Giuseppe Unere | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 170 cm | |
| Peso | 66 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Termine carriera | 1986 - calciatore 2008 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1963-1965 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1962-1963 | 1 (0) | |
| 1965-1966 | 0 (0) | |
| 1966-1967 | → | 28 (1) |
| 1967-1968 | 24 (1) | |
| 1968-1969 | 1 (0) | |
| 1969-1970 | → | 26 (2) |
| 1970-1971 | → | 31 (2) |
| 1971-1972 | → | 33 (3) |
| 1972-1973 | → | 15 (0) |
| 1973-1975 | 30 (1) | |
| 1975-1976 | 28 (?) | |
| 1976-1978 | ? (?) | |
| ???? | ? (?) | |
| ???? | ? (?) | |
| 1980-1981 | ? (?) | |
| 1985-1986 | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1982-1983 | Giovanili | |
| 1984-1987 | ||
| 1987-1988 | ||
| 2007-2008 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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È scomparso a giugno 2008 all'età di 62 anni. In sua memoria viene organizzato annualmente un torneo giovanile di calcio a Borgio Verezzi[1].
Cresciuto calcisticamente nell'Asti (con cui debutta nel campionato di Serie D 1962-1963), passa poi al vivaio del Torino[2], a partire dal 1966 viene inviato a fare esperienza in prestito prima all'Anconitana in Serie C e quindi in comproprietà al Catania[3], con cui debutta nel campionato di Serie B 1967-1968 collezionando 24 presenze e un gol.
Nel 1968 viene riscattato dai granata[4], con cui scende in campo in un solo incontro del campionato 1968-1969 (pareggio interno col Lanerossi Vicenza del 13 ottobre 1968)[5].
Prosegue quindi la carriera in Serie B, dove disputerà altri cinque campionati (oltre a quello disputato in precedenza a Catania), sempre inviato in prestito dal Torino. Milita per una stagione nel Piacenza[6], per una nel Livorno[7] e per una nel Novara, tutte da titolare. Nel 1972, dopo essere rientrato nuovamente al Torino, viene girato al Taranto[8], dove contribuisce come rincalzo (15 presenze) alla salvezza conquistata in extremis dai pugliesi[9].
Dopo quattro stagioni consecutive in Serie B scende in terza serie con l'Alessandria, con cui centra la promozione nei cadetti nel campionato 1973-1974. Vi rimane fino alla stagione successiva, conclusa con la retrocessione; al termine del campionato viene riscattato dai grigi, ma il nuovo allenatore Giacomo Losi lo mette in lista di trasferimento[10].
In seguito milita nella Novese in Serie D[11] e quindi nell'Asti, dove è tormentato da un infortunio al ginocchio[12], e chiude la carriera come allenatore-giocatore nel Borgio Verezzi, a oltre 40 anni, dopo aver militato in formazioni delle serie minori della Riviera di Ponente[13][14].
In carriera ha totalizzato complessivamente 142 presenze e 8 reti in Serie B.
Cessata l'attività agonistica, ha intrapreso quella di allenatore, guidando le giovanili del Savona[15] e poi formazioni delle serie minori di Liguria e Piemonte[16][17][18].