Glauco Tomasin (Udine, 14 ottobre 1939) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.
| Glauco Tomasin | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 168 cm | |
| Peso | 64 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Termine carriera | 1969 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1954-1955 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1955-1964 | 92 (1) | |
| 1964-1966 | 42 (1) | |
| 1966-1969 | 83 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1973-1974 | ||
| 1974-1975 | ||
| 1975-1976 | ||
| 1976-1977 | ||
| 1977-1978 | ||
| 1978-1980 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Terzino di bassa statura, arrivava a stento a 1,68, ma di grande efficacia in marcatura, cresce calcisticamente, al pari di Luigi Delneri, nell'A.S. Aquileia e passa giovanissimo, nel 1955, alla Sampdoria. Con i blucerchiati esordisce in Serie A il 22 marzo 1959 a Genova con un pareggio per 1 a 1 contro quella che sarà una sua squadra in futuro, la SPAL.
Resta a Genova fino al 1964 venendo valorizzato dal Monzeglio e, dopo aver giocato con i doriani 92 partite in Serie A e segnato 1 rete, passa nella capitale tra le file dei giallorossi della Roma assieme al compagno di squadra Giuseppe Tamborini in cambio di Fontana. A Roma resta due anni e gioca 42 gare segnando 1 rete. Con i giallorossi vince la Coppa Italia 1963-1964 (la finale venne disputata ad inizio della stagione successiva, quando Tomasin già faceva parte della squadra capitolina e disputò quella partita).
Nel 1966 la Roma si interessa al terzino spallino Gennaro Olivieri e propone a Paolo Mazza uno scambio. Mazza accetta perché crede nel piccolo terzino friulano e Tomasin giunge a Ferrara accolto da una folla di tifosi alla stazione locale assieme all'idolo mai dimenticato, Carlo Dell'Omodarme, che ritorna dopo 3 anni passati alla Juventus.
Tomasin resterà in biancoazzurro sino al 1969 disputando 2 campionati di Serie A ed uno di Serie B per un totale di 83 partite. Poi passerà in campionati minori dove inizierà, con minor successo, la carriera di allenatore guidando, fra le altre, il Manfredonia, il Lavello e il Formia.