Guido Di Fabio (Martinsicuro, 5 settembre 1965) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
| Guido Di Fabio | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 178 cm | |
| Peso | 74 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 2007 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1981-1983 | 45 (7) | |
| 1983-1987 | 100 (2) | |
| 1987 | 0 (0) | |
| 1987-1990 | 99 (2) | |
| 1990-1992 | 64 (1) | |
| 1992-1993 | 29 (1) | |
| 1993-1995 | 62 (2) | |
| 1995-1996 | 30 (1) | |
| 1996-1997 | 32 (1) | |
| 1997-2001 | 144 (6) | |
| 2002-2003 | 40 (3) | |
| 2003-2004 | 23 (0) | |
| 2004-2007 | 46 (1) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2006-2009 | ||
| 2009-2010 | Vice | |
| 2010-2011 | Primavera | |
| 2011-2013 | ||
| 2014 | ||
| 2014 | ||
| 2015-2019 | ||
| 2019-2022 | ||
| 2022 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Dopo aver iniziato la carriera come mezzapunta[1], è stato riconvertito in centrocampista interno[2] o mediano[3].
Debutta fra i professionisti appena sedicenne, nel 1981, con la maglia del Giulianova in Serie C1[1]. La formazione abruzzese retrocede in Serie C2 e Di Fabio si guadagna il posto da titolare mettendo a segno 7 reti in 32 partite[4].
Nel 1983, ancora diciottenne, si trasferisce alla Sambenedettese[1] dove resta per quattro stagioni di Serie B ottenendo altrettante salvezze. Nel 1987 viene acquistato dal Parma[5], ma già a settembre si trasferisce al Messina[4][5], dove gioca altri tre anni in Serie B.
Nel 1990 passa al Piacenza[2], dove ritrova come allenatore Luigi Cagni, suo vecchio compagno nella Sambenedettese[1]. Con la maglia emiliana vince il campionato di Serie C1 1990-1991 e conquista la salvezza in Serie B l'anno successivo, quando indossa anche la fascia di capitano[6].
Nel 1992 ridiscende in Serie C1 con la maglia della Casertana[7], e dopo un biennio al Siena si trasferisce alla Fermana in Serie C2, con l'intento di riavvicinarsi a casa[1].
Nel 1996 torna in Serie B giocando per una stagione nel Castel di Sangro, all'esordio nella serie cadetta[8]. Con gli abruzzesi conquista la salvezza, poi fa ritorno alla Fermana dove milita per due stagioni di Serie C1, conquistando la prima promozione in Serie B della formazione marchigiana, di cui diventa anche capitano[9]. Rimane a Fermo per un'ulteriore stagione e mezzo in Serie C1[4], prima di accasarsi al Pescara, sempre nella terza serie.
Conclude la carriera nel Chieti, ancora in Serie C1[10], e infine nei dilettanti, con il Martinsicuro in Promozione abruzzese[4], dove ricopre il doppio incarico di allenatore e giocatore nella sua ultima stagione[3].
Complessivamente ha totalizzato 293 presenze e 8 reti in Serie B.
Dopo aver guidato per due anni i dilettanti del Martinsicuro,[11] nella stagione 2009-2010 ricopre l'incarico di vice-allenatore del Virtus Lanciano.[12]
Nel luglio 2010 diventa l'allenatore della formazione Primavera del Lecce[13]. Il giugno successivo si siede sulla panchina della Maceratese[14], con cui ottiene la promozione in Serie D[15]; vi rimane fino al settembre 2013, quando viene esonerato a seguito della sconfitta nel derby con la Civitanovese[16]. Il successivo 3 marzo viene richiamato al posto dell'esonerato Massimiliano Favo[16].
A fine stagione termina il suo rapporto con la Maceratese; viene ingaggiato quindi dalla Fermana, segnando il suo ritorno in questa società dopo i trascorsi da calciatore[17]. A causa dei risultati negativi viene esonerato il 18 novembre successivo[18].
Nel maggio 2015 viene ufficializzato il suo ritorno dopo 9 anni sulla panchina della squadra della sua città, il Martinsicuro, formazione militante in Eccellenza [19].
Dal 2019 al 2022 guida il Castelnuovo Vomano, in Serie D.
Nel luglio 2022 torna dopo 8 anni alla guida della Maceratese, neopromossa in Eccellenza Marche, però a fine mese si dimette per divergenze con la società.