Ivo Fiorentini (Faenza, 11 maggio 1898 – Faenza, 1992) è stato un allenatore di calcio italiano.
| Ivo Fiorentini | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore | |
| Termine carriera | 1970 | |
| Carriera | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 1932-1934 | ||
| 1934-1935 | ||
| 1935-1936 | ||
| 1936-1939 | ||
| 1939-1941 | ||
| 1941-1942 | ||
| 1942-1943 | ||
| 1943-1944 | ||
| 1945-1946 | ||
| 1946 | ||
| 1946-1949 | ||
| 1949-1950 | ||
| 1950-1951 | ||
| 1951-1952 | ||
| 1952-1953 | ||
| 1954-1956 | ||
| 1957-1958 | ||
| 1958-1959 | ||
| 1960-1963 | ||
| 1963-1964 | ||
| 1969-1970[1] | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Costruì la sua carriera allenando molti club italiani. Emerso dalle categorie inferiori arrivò in Serie B allenando prima la Pro Vercelli e poi l'Atalanta, guidandola nella storica promozione in Serie A della stagione 1939-1940.
L'anno successivo con i bergamaschi conquista il quinto posto nel massimo campionato, meritandosi la chiamata dell'Ambrosiana-Inter.
Passa quindi al Livorno, dove ottiene uno storico secondo posto nel massimo campionato, con lo scudetto sfumato solo all'ultima giornata. La stagione seguente si sospende, come le altre attività sportive, a causa della Seconda guerra mondiale.
Al termine della guerra ritorna sulla panchina del Livorno, e l'anno successivo su quella dell'Atalanta, dove conduce la squadra alla salvezza. Dopo altri due anni a Bergamo si siede prima sulla panchina del Venezia e poi su quelle di Lucchese Libertas e Sampdoria, sempre nel massimo campionato.
Dopo un anno di inattività accetta di scendere in Serie B con il Parma, dove allena per due anni, al termine dei quali torna al Livorno, nel frattempo sceso in Serie C, e poi al Messina.
Gli ultimi anni della carriera li passa nella sua terra di origine, allenando Imola[2] e Faenza.