Jan Hirt (Třebíč, 21 gennaio 1991) è un ciclista su strada ceco che corre per il team Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux. Professionista dal 2015, ha caratteristiche di scalatore, e ha vinto una tappa al Giro d'Italia 2022.
| Jan Hirt | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 181 cm | |
| Peso | 62 kg | |
| Ciclismo | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2012 | stagista | |
| 2013 | ||
| 2014 | Etixx | |
| 2015-2017 | ||
| 2018-2019 | ||
| 2020 | ||
| 2021- | ||
| Nazionale | ||
| 2018- | ||
| Statistiche aggiornate al 25 agosto 2022 | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Nel 2009 vince il titolo in linea di campione nazionale ceco tra gli Juniores. Nel 2012 passa alla Leopard-Trek Continental, mentre nel 2014 gareggia con la Etixx; nel 2015 si accorda quindi con il team polacco CCC Sprandi Polkowice, debuttando da professionista. Alla sua prima stagione da pro conclude il Giro d'Austria con due piazzamenti, arrivando terzo a Kitzbüheler Horn dietro a Víctor de la Parte e Ben Hermans e secondo sull'arrivo sito a Dobratsch, ancora alla spalle dello spagnolo de la Parte, terminando la corsa a tappe in terza posizione. Nella stagione 2016 si fa notare nuovamente al Giro d'Austria, dove vince la quarta frazione e la classifica generale.
Nel 2017, dopo aver corso il Giro di Croazia, concluso al terzo posto a 23" dal vincitore Vincenzo Nibali, partecipa alla sua prima grande corsa a tappe, il Giro d'Italia. Dopo aver perso terreno dai migliori sul Blockhaus, corre una terza settimana che lo riporta a ridosso dei primi dieci della classifica generale, arrivando poco distante dai migliori sulle salite di Oropa, Bormio, Ortisei (dove chiude quinto), Piancavallo e Asiago, terminando così la "Corsa rosa" in dodicesima posizione a più di venti minuti da Tom Dumoulin.
Nel 2022 torna al successo dopo sei anni vincendo prima la "tappa regina" e la classifica finale del Tour of Oman, quindi, a maggio, la sedicesima tappa del Giro d'Italia, da Salò all'Aprica, al termine di una lunga fuga conclusa con un attacco solitario di 7,9 km; chiude la "Corsa rosa" al sesto posto.[1]
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