Ján Arpáš (Bratislava, 7 novembre 1917[1] – 16 aprile 1976[1]) è stato un calciatore cecoslovacco, dal 1939 al 1945 slovacco, di ruolo centrocampista.
| Ján Arpáš | ||
|---|---|---|
![]() | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 184 cm | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1939-1946 | 166 (151) | |
| 1947-1948 | 18 (6) | |
| 1950-1952 | 20 (7) | |
| Nazionale | ||
| 1939 | 12 (4) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Nel corso della sua carriera ha militato nel Bratislava e nella Juventus, dove arrivò dopo che la squadra aveva ceduto Čestmír Vycpálek[2], con cui aveva avuto pessimi rapporti sfociati in una rissa in campo[3].
Con la maglia bianconera debuttò in Serie A il 14 settembre 1947, segnando il secondo ed il terzo gol dei torinesi nella trasferta sul campo dell'Alessandria, gara conclusasi sul 3-1 a favore della sua squadra[4]; il resto della sua stagione in Italia non fu particolarmente felice, venendo sostituito nel ruolo da Pietro Magni[2], quindi lasciò ad aprile 1948 la squadra[5], saltando alcuni allenamenti senza avvisare la squadra, e in seguito inviando un telegramma da Bratislava in cui chiedeva un nulla-osta per poter ritornare a giocare in patria[6]. Per via del suo addio improvviso, non pochi ipotizzarono che Arpáš fosse una spia[6].
Ha giocato 12 partite e segnato 4 reti con la Nazionale di calcio della Slovacchia, compreso il primo gol della sua nazionale, contro la nazionale tedesca, il 27 agosto 1939[7].