Lamberto Boranga (Foligno, 30 ottobre 1942) è un ex calciatore e lunghista italiano, di ruolo portiere. Dopo i 40 anni è passato alla pratica dell'atletica leggera nelle categoria master.
| Lamberto Boranga | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 180 cm | |
| Peso | 78 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Portiere | |
| Termine carriera | 2020 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 19??-19?? | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1961-1966 | 133 (-129) | |
| 1966-1967 | 6 (-8) | |
| 1967-1969 | 54 (-50) | |
| 1969-1970 | → | 14 (-17) |
| 1970-1973 | 109 (-56) | |
| 1973-1977 | 92 (-103) | |
| 1977-1978 | 18 (-11) | |
| 1978-1980 | 15 (-9) | |
| 1980-1984 | 34 (-33)[1] | |
| 1992-1993 | 1 (-1) | |
| 2009-2010 | 4 (-3) | |
| 2011-2015 | 49 (-62) | |
| 2018-2020 | 18 (-12) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 5 maggio 2018 | ||
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È nato in Umbria da una famiglia originaria di Belluno. Cresciuto nel Perugia, esordì in Serie A con la maglia della Fiorentina nel corso del campionato 1966-1967; militò poi con la Reggiana, il Brescia, il Cesena, il Varese, il Foligno e il Parma (con cui conquistò una promozione in Serie B nel 1978-1979).

Nel corso della carriera di calciatore si laureò in Biologia e in Medicina. Nel 1992, divenuto medico sociale della squadra dilettantistica di Bastardo (località in provincia di Perugia), a 50 anni suonati tornò tra i pali per una domenica a causa del forfait contemporaneo di tutti i portieri della rosa. L'incontro si concluse con una sconfitta per 1-0 e Boranga si distinse per il fisico ancora asciutto e per un pregevole intervento in tuffo, grazie al quale impedì al pallone di insaccarsi sotto la traversa.[2]
Nell'ottobre 2005, in un'intervista rilasciata all'Avvenire, denunciò il dilagare della cocaina nel mondo del calcio: l'ex portiere e medico sportivo, che lavorava all'ASL di Perugia, sosteneva la necessità di test tricologici per individuare la sostanza nel corpo di chi l'ha assunta.[3]
Il 25 agosto 2009, all'età di 66 anni, ritornò in campo con la maglia dell'Ammeto, squadra di Seconda Categoria umbra. L'esordio avvenne il 20 settembre 2009.[4] Il 27 luglio 2011 firmò un contratto con il Papiano, squadra della Seconda Categoria Umbra; il 7 gennaio 2013, visti gli ottimi risultati, rinnovò il contratto con la società fino al 2015.[5] Terminata la sua esperienza con la squadra umbra, continua a mantenersi in forma dedicandosi all'atletica.[6] Nel 2018 è entrato nella rosa della Marottese, neonata società marchigiana di Terza Categoria.[7][8] Ha debuttato il 5 maggio, nella partita vinta per 3-1 contro il Villa Ceccolini[9], per poi ritirarsi definitivamente dal calcio giocato all'età record di 77 anni e 7 mesi.
Con 1,61 m è primatista italiano di salto in alto di atletica master, categorie master over 45, over 55 e pre 65 e con 11,26 m nel salto triplo over 65.[10] Nel 2008 ha ottenuto agli Europei di atletica il record mondiale di salto in lungo over 60 con 5,47 metri.[11] Nel 2014 si laureò campione del mondo di salto in alto nella categoria over 70.[12]
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