Lorenzo Mossini (Poviglio, 28 settembre 1958) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
| Lorenzo Mossini | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 176 cm | |
| Peso | 74 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 1994 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 196?-1971 | ||
| 1971-1976 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1976-1981 | 94 (17) | |
| 1981-1982 | 21 (2) | |
| 1982-1983 | 33 (3) | |
| 1983-1986 | 89 (8) | |
| 1986-1989 | 109 (6) | |
| 1989-1990 | 31 (0) | |
| 1990-1991 | 28 (0) | |
| 1993-1994 | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1994-1999 | ||
| ???? | Giovanili | |
| 2002 | ||
| 2002-2005 | Giovanili | |
| 2005-2006 | Giovanili | |
| 2007-2009 | Giovanili | |
| 2009-2010 | Giovanili | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 16 novembre 2011 | ||
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Cresce nel vivaio della Reggiana, che lo preleva tredicenne dall'Audax Poviglio[1]; con i granata esordisce nel campionato di Serie C 1976-1977, subentrando nel corso della partita Reggiana-Giulianova[2]. Nella prima stagione totalizza 8 presenze[2], mentre nelle due stagioni successive diventa titolare nel ruolo di centrocampista di fascia destra[2]. Nel 1980 viene acquistato dal Como, che lo lascia per un'ultima stagione a Reggio Emilia cedendo ai granata, come parziale contropartita, Gianfranco Matteoli[2]. Nel campionato di Serie C1 1980-1981 la Reggiana conquista la promozione in Serie B, e Mossini si alterna ad Alfio Filosofi nel ruolo di tornante destro[2], realizzando anche una delle due reti nella partita decisiva contro lo Spezia[3].
Nel 1981 approda al Como, in Serie A. Esordisce nella massima serie il 25 ottobre 1981, in Como-Catanzaro 1-1, e colleziona in tutto 21 presenze con 2 reti, di cui una messa a segno nella vittoria interna sul Milan. A fine stagione i lariani retrocedono in Serie B e Mossini rientra alla Reggiana, dove vive una seconda retrocessione, questa volta in Serie C1[2]. Si trasferisce quindi al Brescia[2], in Serie C1, ottenendo la promozione nella serie cadetta al termine del campionato Serie C1 1984-1985 e la promozione in Serie A nella stagione successiva, rimanendovi per tre stagioni.
Nel 1986 viene acquistato dal Messina, sempre in Serie B. Vi milita per un triennio, collezionando 109 presenze e 6 reti in campionato[4] e contribuendo a tre salvezze consecutive dei peloritani. Nell'autunno del 1989 viene ingaggiato dal Piacenza, in Serie C1[5]: vi rimane per una sola stagione, terminata in una posizione di centroclassifica, prima di concludere la carriera professionistica nella Torres[1], con cui retrocede in Serie C2. Chiude la carriera tra i dilettanti, nella Virtus Roteglia[1].
Dopo il ritiro guida lo Scandiano, formazione dilettantistica reggiana[6][7][8]. Entrato nel settore giovanile della Reggiana[9], nella stagione 2001-2002 subentra insieme ad Angelo Gregucci a Salvatore Vullo sulla panchina dei granata per le ultime sei giornate, conquistando la salvezza ai play-out[1].
Lasciata Reggio, allena le giovanili del Parma tra il 2002 e il 2005[1][10], prima di far ritorno alla Reggiana[2], dove rimane fino al 2010 con l'intermezzo di una parentesi nel Sassuolo[11].