Luciano Magistrelli (Bareggio, 14 febbraio 1938 – Bergamo, 19 dicembre 2011) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo attaccante.
| Luciano Magistrelli | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 171 cm | |
| Peso | 68 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | |
| Termine carriera | 1969 - giocatore 1992 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1950-1955 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1955-1957 | 0 (0) | |
| 1957-1959 | 66 (9) | |
| 1959-1960 | 26 (7) | |
| 1960-1966 | 125 (15) | |
| 1966-1968 | 54 (5) | |
| 1968-1970 | 68 (17) | |
| Nazionale | ||
| 1960 | 2 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1969-1971 | Giovanili | |
| 1971-1972 | ||
| 1972-1973 | [1] | |
| 1976-1977 | Vice | |
| 1978-1980 | Primavera | |
| 1984-1989 | ||
| 1989-1990 | ||
| 1990-1991 | [2] | |
| 1991-1992 | [3] | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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È morto a Bergamo il 19 dicembre 2011, all'età di 73 anni, a causa di un infarto[4].
Poteva giocare in tutti i ruoli del reparto offensivo[4], prediligendo quello di ala[4] o di mezzala a sostegno degli attaccanti[1].
Cresciuto calcisticamente nel Milan, vista l'impossibilità di trovare spazio tra le file della compagine rossonera viene ceduto al Treviso in Serie D[1].
Cominciò allora una scalata che, passando per la Triestina in Serie B lo riporta in Serie A nel 1960 quando viene acquistato dall'Atalanta. A Bergamo scrisse le pagine più importanti della sua carriera, collezionando ben 125 presenze in 6 campionati di massima serie con la maglia neroazzurra e vincendo anche l'edizione 1962-1963 della Coppa Italia.
Nel 1966 viene ceduto all'Alessandria nella serie cadetta, disputando il campionato di Serie B 1966-1967, chiuso con la retrocessione. Segue i grigi in Serie C, quindi nel 1968 torna al Treviso, sempre in terza serie, ricoprendo il ruolo di capitano[1].
In carriera ha totalizzato complessivamente 125 presenze e 14 reti in Serie A e 61 presenze e 10 reti in Serie B[1].
Esordisce con la Nazionale Olimpica il 16 giugno 1960 in un incontro di preparazione a Catania perso 3-1 contro la Turchia[5]. Al torneo olimpico di Roma, che l'Italia chiuse al quarto posto, gioca una sola partita, quella inaugurale, a Napoli contro Taiwan vinta per 4 a 1.
Cessata l'attività agonistica, intraprende la carriera di allenatore, partendo dalle giovanili dell'Atalanta[1] fino a guidare il Treviso[1], il Verbania, la SPAL[6] e la Virescit (società di Bergamo) nella sua scalata fino alla Serie C1[4].