Mario Liberalato (Venezia, 5 agosto 1937 – Mestre, 12 luglio 2022) è stato un calciatore italiano, di ruolo portiere.
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| Mario Liberalato | ||
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| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Portiere | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1956-1957 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1956-1961 | 52+ (-?)[1][2][3] | |
| 1961-1963 | 12 (-15) | |
| 1963-1964 | 6 (-8) | |
| 1964-1965 | 1 (0) | |
| 1966-1968 | 23 (-?)[4][5] | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Liberalato iniziò la sua carriera a 11 anni nei pulcini della Mestrina. Nelle giovanili si fratturò una gamba tornando all'attività agonistica dopo tre anni di recupero.[senza fonte] Ciononostante Liberalato riuscì a guadagnarsi il posto da titolare nella squadra nonché l'interessamento da parte del Milan, che lo provò in un'amichevole nell'estate del 1961 contro il Santos.[senza fonte]
Al Milan fu riserva di Giorgio Ghezzi, ruolo che mantenne per due anni (riuscendo a vincere sia lo scudetto sia la Coppa dei Campioni) totalizzando in tutto 12 presenze.
Nella stagione 1963-1964 si trasferì in Serie B al Prato, dove a causa di un infortunio ad inizio torneo[senza fonte] totalizzò 6 presenze. L'anno successivo invece tornò di proprietà del Milan e fu subito ceduto all'Hellas Verona, dove totalizzò una sola presenza a causa di un altro infortunio subito questa volta al braccio, che lo costrinse a sei mesi di inattività rischiando addirittura di perdere l'arto.[senza fonte] Evitato questo pericolo grazie ad un intervento chirurgico,[senza fonte] nella stagione 1965-1966 ritornò nella Mestrina dove aveva cominciato la sua attività. A fine torneo decise di lasciare il calcio e di aprire una tipografia assieme al padre e al fratello.[senza fonte]