Naim Krieziu (Gjakova, 1º gennaio 1918[4] – Roma, 20 marzo 2010) è stato un calciatore e allenatore di calcio albanese, di ruolo ala destra.
| Naim Krieziu | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 170 cm | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex ala destra) | |
| Termine carriera | 1954 - giocatore 1973 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1938-1939 | ? (?) | |
| 1939-1947 | 140 (37) | |
| 1947-1953 | 168 (39) | |
| 1953-1954 | 22 (2) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1956-1962 | ||
| 1963 | ||
| 1968-1969 | ||
| 1970-1973 | [1][2][3] | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 9 giugno 2015 | ||
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Ala destra scattante, veloce e potente,[5] correva i cento metri in undici secondi netti.[6] Dotato di un forte tiro,[5][6] era bravo a giocare con entrambi i piedi, aveva una discreta propensione per il gol[5] ed era abile anche negli assist.[7] Per via delle sue doti tecniche e della sua velocità, era soprannominato "freccia di Tirana".[8]
Di etnia albanese, nacque nel Kosovo, allora parte del Regno di Serbia. Ben presto si rifugiò a Tirana, dove c'era un suo fratello ufficiale e proseguì gli studi; intanto cominciò a giocare a calcio.
Giunse in Italia nel 1939 dopo l'occupazione italiana dell'Albania, evento che aveva aperto agli sportivi albanesi l'accesso alle federazioni del CONI, per iscriversi all'ISEF insieme a un altro giocatore, Riza Lushta, avendo l'intenzione di diventare professore di educazione fisica.[9]
Segnalato a Vincenzo Biancone da un funzionario italiano in Albania,[9] nel marzo del 1940 fece un provino al Campo Testaccio e venne tesserato dalla AS Roma. A ventun anni si ritrovò a giocare in Serie A con la Roma, dove, in coppia d'attacco con Amedeo Amadei, vinse lo scudetto nella stagione 1941-1942, segnò un gol al derby e una tripletta contro il Napoli.[6] Dai partenopei venne acquistato nel 1947 per 18 milioni di lire;[6] in seguito disputò un campionato in quarta serie (l'attuale Serie D) per poi ritirarsi nel 1953.
Tentò anche la carriera di allenatore: nel 1963 sostituì per una sola partita il tecnico della Roma Alfredo Foni, dimessosi. In seguito fece l'osservatore per i capitolini ed ebbe il merito di scoprire Giuseppe Giannini.[5][7] Fu poi gestore di una tintoria.[5][7] Guadagnò inoltre una Coppa Ottorino Barassi e una Coppa Italia Dilettanti con l'Almas Roma.
È morto all'età di 92 anni il 20 marzo 2010 a Roma, ultima città in cui era vissuto.