Nicola Traini (Offida, 2 febbraio 1948) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centravanti o ala.
| Nicola Traini | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 180 cm | |
| Peso | 75 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centravanti, ala) | |
| Termine carriera | 1981 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1961-1966 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1966-1968 | 8 (1) | |
| 1968-1969 | 30 (13) | |
| 1969-1970 | 33 (7) | |
| 1970-1972 | 67 (13) | |
| 1972-1973 | 19 (0) | |
| 1973-1974 | 35 (8) | |
| 1974-1976 | 43 (10) | |
| 1976-1977 | 30 (1) | |
| 1977-1978 | 22 (1) | |
| 1978-1980 | 55 (6)[1][2] | |
| 1980-1981 | 15 (1) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1981-1987 | Giovanili | |
| 1987-1988 | ||
| ????-???? | Giovanili | |
| 2008 | ||
| 2012- | Giovanili | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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È tuttora detentore del record di realizzazioni in Serie A con la maglia della Ternana (4).
Dopo gli inizi di carriera nella Sambenedettese, in Serie C, disputa un'ottima stagione 1970-1971 in Serie B con la maglia del Perugia, quando schierato prevalentemente all'ala destra realizza 9 reti. Dopo un altro campionato cadetto con i grifoni, nell'estate del 1972 passa ai rivali della Ternana[3] che si accingono a disputare il primo campionato di Serie A della loro storia. Esordisce in massima serie il 26 novembre 1972, in Ternana-Verona (2-1); non trova mai la rete nei successivi 19 incontri disputati in campionato, non riuscendo a evitare la retrocessione dei rossoverdi che chiudono ultimi in classifica.

Passa quindi al Como, in B, dove con 8 realizzazioni contribuisce al quarto posto finale dei lariani, a 4 punti dalla promozione. Torna poi alla Ternana, riapprodata nel frattempo in massima serie. La stagione 1974-1975, rispetto a due anni prima, vede gli umbri nuovamente retrocessi (questa volta al penultimo posto, davanti al Varese), ma Traini riesce a realizzare 4 reti su 21 incontri disputati, fra cui una contro la Lazio campione d'Italia in carica, e un'altra nel prestigioso successo sul Torino, risultando il migliore cannoniere stagionale dei rossoverdi nonché il loro migliore di sempre in massima serie.
Dopo un altro anno a Terni, con 22 presenze e 6 reti, si trasferisce ad Avellino dove però delude, causa una sola rete in 30 incontri. Rientra poi a San Benedetto del Tronto, sempre fra i cadetti, per disputare nella stagione 1977-1978 il suo ultimo campionato ad alto livello, con 22 presenze e una rete. In carriera ha totalizzato complessivamente 40 presenze e 6 reti in Serie A, e 176 presenze e 29 reti in Serie B.
Una volta appesi gli scarpini al chiodo, si stabilisce definitivamente a Terni[4] intraprendendo l'attività di allenatore, principalmente in realtà giovanili della Conca ternana. Fra gli altri, ha lavorato per tredici anni nel vivaio rossoverde[3] e, in seguito, della Voluntas Spoleto; club, questo ultimo, in cui dal febbraio[5] al settembre del 2008[6] è stato anche tecnico della prima squadra, ottenendo al termine della stagione 2007-2008 la vittoria del campionato umbro di Promozione e il salto in Eccellenza.[7] Dall'estate del 2012 è responsabile del settore giovanile dell'Olympia Thyrus, società dell'hinterland ternano.[8]
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