Norberto Antonio Yácono (Buenos Aires, 8 gennaio 1919 – Avellaneda, 31 ottobre 1985) è stato un calciatore argentino, di ruolo difensore.
| Norberto Yácono | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 162 cm | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Termine carriera | 1962 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1933-1938 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1938-1953 | 393 (0) | |
| 1953-1958 | ? (?) | |
| 1958 | ? (?) | |
| 1959 | in Canada | ? (?) |
| 1960-1962 | negli Stati Uniti | ? (?) |
| Nazionale | ||
| 1942-1951 | 15 (0) | |
| Palmarès | ||
| Oro | Ecuador 1947 | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Veniva soprannominato Estampilla (francobollo) e il Piccolo Gigante.[1]
Yácono fu un difensore polivalente: giocò come centrale o come terzino destro.[2] Fu particolarmente abile nell'interpretare quest'ultimo ruolo, venendo apprezzato per la sua sicurezza nel giocare il pallone e per la sua capacità in marcatura,[3] soprattutto nei confronti delle ali avversarie.[1] Il suo rendimento era notevole.[1]
Fin da piccolo fu un tifoso del River Plate, di cui divenne abbonato a sei anni; nel 1933, tramite un amico del padre, ottenne un provino per entrare nel settore giovanile.[3] Debuttò con la prima squadra nel 1938, il giorno del ritiro di Bernabé Ferreyra, contro il Newell's Old Boys.[3] Ben presto si affermò come difensore titolare, affiancando nel corso degli anni Aarón Wergifker, Ricardo Vaghi e Luis Antonio Ferreyra. Durante il periodo della cosiddetta Máquina, si affermò come cardine della difesa,[4] giocando nel modulo 2-3-5. In seguito, con l'adozione del 3-2-5, avanzò a centrocampo con Ramos e Rossi, sempre svolgendo compiti difensivi.[5] La Máquina ottenne quattro titoli dal 1941 al 1947, e una volta chiusasi la striscia di vittorie rimase con il club fino al 1953, sotto la guida di José Minella, ottenendo altri due campionati nel 1952 e '53. Lasciò poi la società dalla banda rossa (per cui, con le sue 393 presenze, è il quinto giocatore per numero di gare giocate)[3] per trasferirsi in Messico, all'América di Città del Messico. Nel 1958 lasciò il Centroamerica per il Nordamerica, militando dapprima in Canada e in seguito negli Stati Uniti d'America, dove fu il primo calciatore professionista.[3]
Debuttò nella selezione nazionale il 25 maggio 1942,[2] a Buenos Aires contro l'Uruguay,[6] nell'incontro di Copa Lipton.[2] Prese parte a competizioni minori, come la Copa Nicanor R. Newton nel 1942 e la Copa Juan R. Mignaburu.[2] Fu poi convocato al Campeonato Sudamericano de Football 1947, dove debuttò il 2 dicembre a Guayaquil contro il Paraguay; in questo incontro fu schierato da titolare, e giocò tutti i 90 minuti.[7] Nella competizione fu impiegato come centrocampista, rimanendo prima scelta nel suo ruolo per tutta la competizione, in cui presenziò in ogni gara.[7] Nel 1950 partecipò alla Copa Rosa Chevalier Boutell, e nel 1951 giocò le sue ultime partite con l'Argentina, scendendo in campo in occasione di due amichevoli.[2]
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