Jorge Carlos Carneiro, detto Ortunho (Porto Alegre, 1º ottobre 1935 – Porto Alegre, 22 novembre 2004), è stato un calciatore brasiliano, di ruolo difensore. È considerato tra i migliori giocatori della storia del Grêmio nel suo ruolo.[1]
| Ortunho | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Termine carriera | 1968 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1953-1956 | ? (?) | |
| 1956-1958 | ? (?) | |
| 1959-1967 | ? (?) | |
| 1968 | ? (?) | |
| 1968 | ? (?) | |
| Nazionale | ||
| 1956-1960 | 4 (0) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Giocava come difensore, ricoprendo il ruolo di laterale sinistro.[2] Aveva una peculiare abilità nella marcatura e nel servire gli attaccanti.[1] Somigliava a Washington Ortuño, ex calciatore della Nazionale di calcio dell'Uruguay vincitrice del campionato del mondo 1950; da lì prese il suo pseudonimo.[1]
Dopo gli inizi nel Nacional-RS, venne acquistato dal Vasco da Gama, dove entrò a far parte di una buona squadra, che vinse il titolo statale per due volte.[2] Nel 1959 passò al Grêmio, ove venne incluso tra i titolari della compagine che, sotto la guida di Foguinho prima e Carlos Froner poi, vinse per sei volte il campionato Gaúcho.[2][3] Lasciò il club con otto titoli in nove anni, una media tra le migliori per la società,[1] e si trasferì dapprima al Metropol e poi al Cruzeiro, ove si ritirò.
Fu tra i giocatori che Teté, nominato dalla CBD commissario tecnico della Nazionale, incluse nella lista dei convocati per il Campionato Panamericano 1956. Tuttavia, durante questa competizione non fu mai impiegato.[4] Fu presente anche nella successiva edizione del torneo, nel 1960.[5] Debuttò il 6 marzo 1960 contro il Messico, subentrando a Calvet, ma non fu poi richiamato in causa per i due successivi incontri.[5] Tornò in campo il 15 marzo, nel secondo confronto con il Messico, giocando da titolare al posto di Soligo; lo stesso avvenne contro Costa Rica e Argentina.[5]