Pier Luigi Meciani detto Franco[1][2][3] (Pisa, 25 agosto 1941 – 16 giugno 2013[2][3]) è stato un allenatore di calcio, dirigente sportivo e calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
| Pier Luigi Meciani | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 1971 - giocatore 1989 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 19??-1964 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1964-1965 | 22 (0) | |
| 1965-1966 | 34 (0) | |
| 1966-1968 | 30 (0) | |
| 1968-1969 | 5 (0) | |
| 1969-1970 | 12 (0) | |
| 1970-1971 | 3 (0) | |
| 1971-1972 | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1972-1973 | ||
| 1973-1974 | ||
| 1974 | ||
| 1976-1978 | ||
| 1979 | ||
| 1981-1982 | ||
| 1989 | Vice | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Cresciuto nel settore giovanile del Pisa[3], milita nel Pietrasanta in Serie D e nella Massese in Serie C, prima di approdare in Serie B con il Potenza[4], portato da Romeo Anconetani[3]. Con i lucani disputa due campionati cadetti tra il 1966 e il 1968, collezionando 26 presenze complessive; viene confermato anche per il successivo campionato di Serie C[5], prima di trasferirsi nel mercato autunnale all'Anconitana[6]. Nel campionato 1969-1970 si trasferisce al Siena, sempre in terza serie[7]. Nel 1970-1971 scende in campo 3 volte tra i cadetti con la maglia della Ternana[8], e chiude la carriera con una stagione nell'Acquasparta, tra i dilettanti umbri.
Inizia la carriera di allenatore subito dopo la conclusione di quella agonistica, alla Volterrana (tra i dilettanti) e al Rovereto in Serie D[9]. Nel 1974 passa alla Nocerina, in Serie C, dove viene esonerato nelle prime battute del campionato[9]. Tra il 1976 e il 1978 è sulla panchina del Viareggio, nel campionato di Serie D: nella stagione 1977-1978 ottiene il sesto posto dopo lo spareggio con la Rondinella, guadagnando la promozione nella neonata Serie C2[2].
Nell'aprile 1979 viene chiamato da Romeo Anconetani alla guida del Pisa, nel campionato di Serie C1. Sostituisce Gianni Seghedoni (che a sua volta aveva rilevato Giampiero Vitali[10]), esonerato dopo la sconfitta casalinga nel derby contro il Livorno[11], e conquista la promozione in Serie B, categoria nella quale viene riconfermato nonostante l'inesperienza[12]. La sua permanenza sulla panchina pisana dura sette giornate, nelle quali ottiene cinque pareggi e due sconfitte pur con una formazione rinforzata nel mercato estivo[13]: dopo la sconfitta interna contro il Matera si dimette[13][14], e viene sostituito da Sergio Carpanesi, rimpiazzato più avanti da Giuseppe Chiappella[10].
Nel corso del campionato di Serie C1 1981-1982 subentra a Bruno Fornasaro sulla panchina del Piacenza[15]: pur tra diverse polemiche legate alla gestione dello spogliatoio[15] ottiene la salvezza, e viene riconfermato nel campionato successivo. La stagione è travagliata da problemi economici e dirigenziali, e Meciani viene esonerato in autunno, provocando la dura reazione del tecnico nei confronti della società piacentina[16].
Negli anni successivi ritorna al Pisa, con compiti di osservatore per conto della società di Anconetani[1][17], nella quale lavorava come preparatore atletico anche il fratello Luciano[18]. Nel marzo 1989 torna in panchina, come assistente di Luca Giannini al Pisa, dopo l'esonero di Bruno Bolchi[19].
Nel 1994, dopo il fallimento, fa parte della cordata di imprenditori che iscrivono il Pisa al campionato di Eccellenza, rivestendo anche il ruolo di direttore sportivo[1][18].