Pier Ugo Melandri (Genova, 20 marzo 1927 – Genova, 12 novembre 2007) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano.
| Pier Ugo Melandri | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Termine carriera | 1954 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1945 | ? (?) | |
| 1946-1948 | 58+ (1+) | |
| 1948-1950 | 69 (0) | |
| 1950-1954 | 89 (4) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Fu calciatore, militò in Serie A con il Genoa. Terminata la carriera agonistica si dedicò all'avvocatura; nel 1976 divenne, per una stagione, presidente dell'Alessandria.
Morì nel 2007, a 80 anni.
Iniziò la carriera agonistica nel sodalizio ligure della Carcarese.
Alcune fonti gli attribuiscono una militanza nel Piacenza durante stagione 1945-1946[1], ove il sodalizio biancorosso ottiene il quarto posto del Girone A del campionato Serie B-C Alta Italia, che non è supportata da altre documentazioni piacentine[2] e savonesi[3].
Nel 1946 si trasferisce alla Cairese, ove milita due stagioni in Serie C, fino al 1948[4].
Viene poi ingaggiato dal Savona: con i savonesi milita due stagioni, ottenendo come miglior risultato il secondo posto del Girone A della Serie C 1948-1949.
Si trasferì al Genoa nel 1950. Con i rossoblu giocò in Serie A (34 presenze e due reti) e in Serie B; segnò tra gli altri il millesimo gol della storia dei genoani.[5]
Il suo esordio in massima serie e nel Genoa avvenne il 19 novembre 1950, nella sconfitta esterna per 2-1 contro il Torino.
Nel 1952 fu convocato da Giuseppe Meazza nella Nazionale che disputò e chiuse al nono posto il torneo di calcio alle Olimpiadi di Helsinki, tuttavia il Genoa non gli permise di disputare i Giochi olimpici e per questo motivo venne sostituito da Pasquale Vivolo. Non esordì mai in azzurro[6].