Pietro Miglio (Trinità, 11 agosto 1910 – Torino, 16 giugno 1992) è stato un calciatore italiano, di ruolo portiere.
| Pietro Miglio | ||
|---|---|---|
![]() | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Portiere | |
| Termine carriera | 1947 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1929-1930 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1930-1933 | 6 (-17) | |
| 1933-1935 | ? (-?) | |
| 1935-1938 | 57 (-105) | |
| 1938-1939 | 17 (-37) | |
| 1939-1940 | 12 (-?) | |
| 1940-1941 | 21 (-?) | |
| 1941-1943 | 56 (-?) | |
| 1943-1944 | ? (-?) | |
| 1945 | ? (-?) | |
| 1945-1946 | 4 (-3)[1] | |
| 1946-1947 | ? (-?) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Dopo gli esordi nel Crocetta Torino, formazione partecipante ai campionati uliciani[2], nel 1930 viene ingaggiato dall'Ambrosiana-Inter a seguito degli infortuni di Valentino Degani e Bonifacio Smerzi, rispondendo a un'inserzione pubblicata dalla società su alcuni quotidiani[2][3][4].
Esordisce nella formazione nerazzurra in Coppa Europa, contro lo Sparta Praga: in Cecoslovacchia l'Ambrosiana perde 6-1, nonostante una buona prestazione del debuttante portiere[2]. In campionato disputa altre 6 partite, nelle quali subisce 17 reti[4] offrendo un rendimento globalmente scadente[3]. Con il rientro di Degani e Smerzi viene relegato tra le riserve, dove rimane per due annate prima di essere ceduto alla Juventus Trapani[5], formazione militante in Prima Divisione. Qui rimane per due annate, e nel 1935 passa al Messina[6], con cui disputa 11 partite nel campionato di Serie B 1935-1936. Gioca altre due stagioni tra i cadetti con la formazione peloritana[7][8], totalizzando 57 presenze in campionato.
Prosegue la sua carriera nel Casale, sempre in Serie B, senza evitare l'ultimo posto nel campionato 1938-1939. Dopo due stagioni in Serie C con Olbia e Teramo[9], torna per un'annata in Serie B difendendo la porta del Pescara. Nella formazione abruzzese sfiora la promozione in Serie A nel campionato 1941-1942, risultando uno dei portieri meno battuti della cadetteria[10].
Durante il periodo bellico milita nella Medese e nel Torino, con cui partecipa al campionato cittadino disputato nel 1945[11][12]. Alla ripresa dei campionati difende la porta dell'Alessandria, con la quale ottiene la promozione in Serie A al termine del campionato 1945-1946. Posto in lista di trasferimento dai grigi[13], chiuderà la carriera l'anno successivo nel Pinerolo[14].
In carriera ha totalizzato complessivamente 6 presenze in Serie A e 128 presenze in Serie B.