Renzo Merlin (Milano, 27 settembre 1923 – 5 novembre 2003) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista o attaccante.
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| Renzo Merlin | ||
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| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante, centrocampista) | |
| Termine carriera | 1957 - giocatore 1975 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1941-1944 | ? (?) | |
| 1945-1946 | 10 (3) | |
| 1946-1947 | 32 (12) | |
| 1947-1948 | 21 (10) | |
| 1948-1949 | 38 (9) | |
| 1949-1953 | 68 (15) | |
| 1953-1955 | 66 (13) | |
| 1955-1957 | 38 (17) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1956-1957 | ||
| 1963-1964 | ||
| 1968-1971 | [1] | |
| 1971-1972 | [2] | |
| 1973-1975 | [3] | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Ala, ha disputato cinque campionati di Serie A nelle file di Salernitana, Lucchese e Roma, con all'attivo 108 presenze e 31 reti in massima serie. Di particolare rilievo è l'annata 1947-1948 con la Salernitana, nella quale in soli 21 incontri di campionato va a segno in 10 occasioni (realizzando fra l'altro la rete del vantaggio iniziale sul Grande Torino nella sfida del Comunale di Salerno del 17 aprile 1948 poi vinta 4-1 dai piemontesi), risultando il capocannoniere dei campani[4], senza tuttavia riuscire ad evitare la retrocessione.
Ha inoltre collezionato 51 presenze e 14 reti in Serie B con le maglie di Taranto e Roma, ottenendo coi giallorossi il successo nel campionato cadetto 1951-1952. Per l'aspetto, dai connotati marcati, e per la somiglianza, venne soprannominato “Picchioni”, come il famigerato mostro di Nerola.[5]