Riccardo Mascheroni (Galliate, 31 dicembre 1945) è un ex calciatore italiano, di ruolo mezzala.
| Riccardo Mascheroni | ||
|---|---|---|
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| Nazionalità | ||
| Altezza | 176 cm | |
| Peso | 70 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Termine carriera | 1979 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1960-1962 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1962-1967 | 132 (18) | |
| 1967-1970 | 78 (17) | |
| 1970-1973 | 54 (9) | |
| 1973-1975 | 5 (0) | |
| 1975-1976 | ? (?) | |
| 1976-1979 | ? (?) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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È figlio di Oliviero, fratello di Norberto (Mascheroni I), Mauro (Mascheroni II) e zio di Oliviero Jr, tutti calciatori. Nelle cronache citato anche come Mascheroni III.
Mascheroni iniziò la sua carriera nel Novara all'età di 15 anni. Debuttò in prima squadra a 17 anni continuando nel frattempo gli studi con l'obiettivo di frequentare la facoltà di medicina seguendo le orme del padre, medico, e dei due fratelli maggiori, anch'essi studenti in medicina.[senza fonte]
Nel Novara rimase per cinque anni contribuendo alla promozione della squadra piemontese dalla Serie C alla Serie B avvenuta nella stagione 1964-1965.
Nel 1967-1968 il Genoa se lo assicurò per 80 milioni di lire[senza fonte] promuovendolo stabilmente nell'undici titolare.
Nella stagione 1968-1969 andò a segno in 10 occasioni. Nel gennaio del 1970, in occasione dell'incontro Genoa-Reggiana, si infortunò seriamente al ginocchio.[senza fonte]
La società ligure, che concluse il campionato di Serie B all'ultimo posto, lo cedette a fine torneo per 280 milioni[senza fonte] al Varese, in cui non poté giocare per tutto il campionato 1970-1971. Il chirurgo ortopedico Trillat riuscì a rimetterlo in sesto con un intervento chirurgico al menisco.[senza fonte]
Rientrato in squadra dopo un anno di inattività, Mascheroni riuscì a esordire in Serie A il 24 ottobre 1971 in occasione del pareggio interno col Torino e a disputare il campionato da titolare (21 presenze, con una rete nella sconfitta interna contro il Mantova);[1] i lombardi conclusero il campionato con la retrocessione dopo l'ultimo posto. Confermato anche per la stagione successiva in Serie B, andò a segno in 8 occasioni. In seguito il Napoli lo acquistò nel 1973-1974. In Campania giocò 5 partite, di cui solo una da titolare.
Dopo l'esperienza campana milita nel Varazze ed infine nel Galliate.
In carriera ha totalizzato complessivamente 26 presenze ed una rete in Serie A e 169 presenze e 32 reti in Serie B.
Il Genoa lo ha inserito nella sua Hall of Fame[2].