Roberto Lorenzini (Milano, 9 luglio 1966) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.
| Roberto Lorenzini | ||
|---|---|---|
![]() | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 175[1] cm | |
| Peso | 72[1] kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Termine carriera | 1999 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 19??-19?? | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1985-1987 | 5 (0) | |
| 1987-1990 | → | 67 (2) |
| 1990-1993 | → | 91 (5) |
| 1993-1994 | 22 (1) | |
| 1994 | 0 (0) | |
| 1994-1995 | → | 18 (0) |
| 1995-1996 | → | 16 (0) |
| 1996-1997 | 8 (0) | |
| 1998-1999 | 41 (2) | |
| Nazionale | ||
| 1987-1993 | 3 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2001-2002 | ||
| 2002-2003 | ||
| 2003-2004 | ||
| 2004 | ||
| 2006-2007 | Allievi Naz. | |
| 2007-2008 | ||
| 2008-2009 | Vice | |
| 2010 | ||
| 2011-2012 | Allievi Reg. | |
| 2012-2013 | Primavera | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 29 marzo 2013 | ||
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Prodotto del vivaio del Milan, esordisce in Serie A coi rossoneri disputando 5 partite tra il 1985 e il 1987[2]. Viene poi ceduto in prestito al Como[3], dove rimane per tre stagioni (due di Serie A e una di Serie B). In seguito viene prestato all'Ancona, con cui conquista la prima promozione in Serie A della squadra dorica, nella quale milita per altre tre stagioni.

Rientrato al Milan, viene ceduto in compartecipazione al Genoa (valutato 2 miliardi di lire)[4], nell'ambito dell'operazione che porta Christian Panucci in rossonero[5]. In Liguria gioca 22 partite mettendo a segno un gol, e a fine anno viene riscattato dal Milan[6]. Vi rimane per pochi mesi, sufficienti a permettergli di scendere in campo nella vincente finale di Supercoppa italiana del 1994 contro la Sampdoria. A novembre va in prestito al Torino[7], e nel 1995 passa, sempre in prestito, al Piacenza[8], con cui conquista una salvezza e disputa la sua ultima stagione in Serie A.
Chiude la carriera militando per una stagione nella Lucchese, in Serie B, e nel Faenza, con cui gioca dal marzo 1998 al dicembre 1999 contribuendo alla promozione in Serie C2 nel Campionato Nazionale Dilettanti 1997-1998.
Ha militato nella Nazionale di calcio dell'Italia Under-21, sotto la guida di Cesare Maldini, che lo ha fatto esordire nel 1987 contro la Finlandia[9]. Con gli azzurrini colleziona in tutto 3 presenze[10].
Le prime esperienze maturano tutte nell'ambito marchigiano: Jesina, Vis Pesaro in due occasioni e Maceratese, dopo avervi ricoperto per pochi mesi anche la carica di direttore generale[11].
Nel 2006 assume la guida della formazione Allievi nazionali del Varese, per poi essere promosso alla guida della prima squadra nella stagione 2007-08[12]: sotto la sua gestione i biancorossi ottengono la salvezza in Serie C2.
Conclusa l'esperienza varesina, nel 2008 viene nominato vice di Alessandro Costacurta (suo ex compagno ai tempi del Milan) sulla panchina del Mantova[13], ove rimane fino all'inizio del 2009, per poi rassegnare le dimissioni insieme allo stesso Costacurta. Nel 2010 viene chiamato alla guida della Solbiatese in Serie D, donde tuttavia viene esonerato a dicembre a causa dello scarso rendimento della squadra[14].
Nella stagione 2011-2012 viene richiamato al Milan come allenatore degli Allievi regionali[15][16]. Il 5 luglio 2012 acquisisce a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro e quindi il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra della massima serie[17], e il successivo 18 luglio diventa allenatore della Primavera del Verona[18].