Roberto Vichi (Roma, 1º giugno 1954) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo libero.
| Roberto Vichi | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Termine carriera | 1988 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1963-1974 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1974-1977 | 99 (0) | |
| 1977 | → | 3 (0) |
| 1977-1978 | → | 28 (0) |
| 1978-1981 | 79 (1) | |
| 1981-1982 | 30 (0) | |
| 1982-1985 | 111 (0) | |
| 1985-1986 | 10 (1) | |
| 1986-1988 | 46 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1998-1999 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al novembre 2011 | ||
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Cresciuto nel vivaio della Roma (dove entrò all'età di 9 anni[1]), conquistò con i capitolini due scudetti Primavera nel 1973 e 1974, giocando come capitano della squadra al fianco di Bruno Conti, Francesco Rocca e Agostino Di Bartolomei[1]. Nel 1974, chiuso nel suo ruolo da Sergio Santarini, passò insieme a Claudio Ranieri[1] al Catanzaro allenato da Gianni Di Marzio[2]. In Calabria diventò subito titolare; la squadra sfiorò la promozione in Serie A nel 1974-1975 e la raggiunse nella stagione successiva, nella quale disputò 36 partite[3]. Esordì nella massima serie il 3 ottobre 1976, contro il Napoli, e disputò 26 partite nella stagione che vede i giallorossi concludere al penultimo posto e ritornare in Serie B.

Dopo la retrocessione la Roma, ancora comproprietaria del cartellino del giocatore, lo riscattò[4], per poi girarlo al Como, in Serie B[5]. Dopo aver disputato 3 partite con i lariani[6], nel mercato di riparazione autunnale passò all'Alessandria, con cui disputò 28 partite nel campionato di Serie C 1977-1978 concluso a centroclassifica[7]. Rientrato alla Roma, venne ceduto (prima in prestito e poi definitivamente[8]) al Piacenza, ancora in terza serie[9], rimanendovi per tre stagioni: titolare nella prima e nell'ultima, rimase vittima di un grave infortunio nella stagione 1979-1980, che limitò a 15 le sue presenze in campionato[10].
Militò successivamente in Serie C2 con la maglia del Teramo[11] e quindi per tre stagioni nel Sorrento[12][13][14][15], conquistando nell'ultima la promozione in Serie C1. Chiuse la carriera nella Lucchese[16] e nel Pro Cisterna[17].
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha prima intrapreso la carriera di allenatore con l'Albalonga[18], poi ha ricoperto la carica di responsabile del settore giovanile della stessa società. Dal 2000 è stato nominato responsabile del settore giovanile dell'Anziolavinio[19][20] ricoprendo poi il ruolo di Direttore Generale[21] e conquistando la Serie D. Finita l'esperienza con l'Anziolavinio, ricopre il ruolo di direttore generale della Polisportiva Città di Ciampino[22] conquistando anche qui la Serie D.Nello stesso periodo è osservatore per conto della Juventus[23], chiamato a questo ruolo da Claudio Ranieri[1]. Lascia l'incarico con il Citta Di Ciampino nell'estate 2016, dopo cinque anni[24] e torna alla Roma come Responsabile degli Osservatori del Settore Giovanile. Ora è Responsabile Scouting della serie A della Roma Femminile.
Campionato Serie B Catanzaro 1975-1976
Campionato italiano Serie C2 Sorrento
1984-1985