Ruggero Salar (Crauglio, 14 ottobre 1918 – 10 giugno 1996) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano.
| Ruggero Salar | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Termine carriera | 1955 - giocatore 1983 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1935-1938 | 38 (1) | |
| 1938-1944 | 122 (10) | |
| 1945-1947 | 61 (1) | |
| 1947-1948 | 29 (0) | |
| 1948-1949 | 40 (0) | |
| 1949-1950 | 21 (0) | |
| 1954-1955 | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1956-1957 | ||
| 1958-1959 | ||
| 1961-1962 | [1] | |
| 1962-1964 | ||
| 1964-1966 | ||
| 1966-1967 | ||
| 1967-1969 | ||
| 1969-1970 | ||
| 1970-1971 | ||
| 1971-1972[2] | ||
| 1972-1973 | ||
| 1973-1974 | ||
| 1974-1975 | ||
| 1979-1980 | [3] | |
| 1981-1983 | [4] | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Mediano dal fisico robusto, debutta in Serie B a 17 anni con il Taranto, squadra con cui disputa due stagioni in Serie B ed una in Serie C[5]. Nel 1938 passa alla Triestina, dove disputa cinque campionati di Serie A segnando 6 gol, oltre al Campionato Alta Italia 1944. Nel dopoguerra gioca per due stagioni con la Roma, segnando una rete contro il Napoli nella stagione 1946-1947[6], ed infine passa alla Lucchese, sempre in Serie A, nel campionato 1947-1948. Chiude la carriera da calciatore in Serie B con il Venezia, con il Prato e infine con il Foligno[7].
Dopo alcuni anni nei campionati dilettantistici, allena il Treviso in Serie C per due anni[8], poi la Mestrina ancora in Serie C per altri due anni[9], e dopo un anno in Serie D alla Lucchese (dove ritorna successivamente anche nella stagione 1970-1971 in Serie C[10]), passa al Matera, dove ottiene una promozione in Serie C nel 1967-1968[11]. Nel 1969-1970 è alla Turris in Serie D giungendo al primo posto, ma la squadra subisce una penalizzazione e non ottiene così la promozione[12].
Rimasto senza squadra nel corso della stagione 1971-1972 viene ingaggiato dalla Pro Mogliano (che stava disputando la Promozione regionale veneta) per sostituire l'allenatore-giocatore Eddy Sartori. Con la prima squadra biancoceleste si classifica al 3º posto in campionato, ma nella società moglianese egli è anche attivo collaboratore del settore giovanile. Coaudiuva in particolare l'allenatore Claudio Donà della formazione Allievi squadra con la quale si laurea vicecampione nazionale della categoria. E anche grazie a lui che viene "lanciato" il giovane Giuseppe Pillon. Rimane a Mogliano anche nella stagione successiva nella quale conquista un altro 3º posto[13] .
Lascia la Pro Mogliano a campionato 1973-74 iniziato chiamato in Serie C dal Viareggio dove non riesce ad evitare la retrocessione in Serie D[14]. Infine torna per un altro anno a Matera.