Ubaldo Matildo Fillol (Monte, 21 luglio 1950) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo portiere.
| Ubaldo Fillol | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 183 cm | |
| Peso | 80 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex portiere) | |
| Termine carriera | 1990 - giocatore 2011 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1969-1972 | 92 (-88) | |
| 1972-1973 | 37 (-34) | |
| 1973-1983 | 312 (-241) | |
| 1983 | 14 (-11) | |
| 1983-1985 | 43 (-39) | |
| 1985-1986 | 34 (-32) | |
| 1986-1989 | 91 (-87) | |
| 1989-1990 | 15 (-15) | |
| Nazionale | ||
| 1974-1983 | 58 (-47) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1999-2000 | Portieri | |
| 2004 | ||
| 2010-2011 | Portieri | |
| Oro | Argentina 1978 | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Soprannominato “el pato” e cresciuto fin da piccolo nel mondo del calcio, dopo un avvio di carriera come centrocampista nel Quilmes, passò a ricoprire il ruolo di portiere, in cui si mise subito in luce per la notevole agilità. Nel 1972 iniziò a giocare come estremo difensore nel Racing Avellaneda, e nel 1973 venne ingaggiato dal River Plate, squadra nella quale militò consecutivamente per undici anni. Dopo essersi trasferito nei campionati brasiliano e spagnolo, nel 1986 ritornò in Argentina, fino al definitivo ritiro nel 1990.
Fu con la maglia della nazionale che ebbe le maggiori soddisfazioni e la maggior fama. Partecipò come terzo portiere ai mondiali di Germania Ovest 1974, e fu proprio in quella manifestazione che esordì a Gelsenkirchen il 3 luglio 1974, sostituendo il titolare Daniel Carnevali nell'1-1 con la Germania Est.
Dopo la rassegna tedesca tornò a fare la riserva, poiché il posto di titolare era appannaggio del più anziano e famoso portiere del Boca Juniors, Hugo Gatti; ma prima dei mondiali casalinghi di Argentina 1978, un infortunio di questo ultimo (altre voci dicono che fu lo stesso Gatti a chiamarsi fuori perché fuori forma) gli riaprì le porte della nazionale, che non abbandonerà più fino al 1985.
Subito si mise in evidenza come degno erede del predecessore e molti lo consideravano anche superiore a tal punto che, anche al ritorno di Gatti, il commissario tecnico argentino César Luis Menotti scelse di tenerlo comunque tra i pali.
Con la nazionale fu uno dei protagonisti del primo successo mondiale dell'Argentina nel 1978, e partecipò poi anche all'edizione di Spagna 1982, ma in questo caso i sudamericani vennero eliminati dall'Italia nella seconda fase a gironi. Chiuse la carriera disputando complessivamente 58 incontri, secondo portiere con più presenze in nazionale dopo Sergio Romero.
Caso particolare, nelle edizioni mondiali del 1978 e del 1982, Fillol vestì rispettivamente i numeri 5 e 7 (e non la tradizionale maglia numero 1 riservata ai portieri), cosa abbastanza inusuale per un estremo difensore in quanto all'epoca l'Argentina (e altre nazionali come occasionalmente i Paesi Bassi) usavano assegnare la numerazione non in base al ruolo, bensì all'ordine alfabetico.

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