Umberto Guarnieri (Milano, 2 maggio 1919 – 26 maggio 1973) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante o centrocampista.
| Umberto Guarnieri | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 166 cm | |
| Peso | 67 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante, centrocampista | |
| Termine carriera | 1955 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| ????-1936 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1936-1938 | 39 (29) | |
| 1938-1942 | 52 (25) | |
| 1942-1943 | 29 (15) | |
| 1943-1944 | 13 (2) | |
| 1944-1945 | 20 (6) | |
| 1945-1949 | 128 (55) | |
| 1949-1953 | 122 (26) | |
| 1953-1954 | 16 (4) | |
| 1954-1955 | 27 (10) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Giocava nei ruoli di centravanti e mezzala.
Cresciuto nel Gloria F.C. (piccola formazione milanese partecipante ai campionati uliciani)[1][2], passa poi alle giovanili dell'Ambrosiana Inter, dove resta fino al 1936[3].
In seguito milita nel Como, dove aveva realizza 29 in due campionati di Prima Divisione (quarto livello), e nel 1938 torna all'Ambrosiana[4]. Dopo una prima stagione da rincalzo (3 presenze e 2 reti) si rivela nell'annata 1939-1940, quando sostituisce Giuseppe Meazza rimasto inattivo a causa di problemi al piede[5]; va a segno in 15 occasioni su 22 incontri disputati, risultando il vice-capocannoniere del torneo alle spalle di Aldo Boffi e contribuendo attivamente alla vittoria dei nerazzurri in campionato.
Nell'annata successiva Guarnieri non viene schierato con continuità e va a segno in 6 occasioni su 13 incontri disputati, così come nella stagione 1941-1942 (2 reti su 14 presenze). Viene quindi ceduto al Padova[6], in Serie B, dove trova nuovamente con regolarità la via della rete (15 realizzazioni su 29 presenze)[7].
Dopo l'interruzione bellica, durante la quale milita brevemente nella Cremonese[8] e nel Milano[9], passa al Legnano. In maglia lilla disputa 4 campionati di Serie B, totalizzando 55 reti in 128 presenze[10]. Nel 1949 torna in massima serie trasferendosi alla Pro Patria[11], dove resta quattro anni - fino alla retrocessione nell'annata 1952-1953 - realizzando in totale 26 reti[12][13][14][15].
Nel 1953 si trasferisce al Brescia, in Serie B, quindi chiude la carriera in Serie C con la maglia del Piacenza[16]. Nell'estate 1955 viene squalificato a vita per l'illecito tra Udinese e Pro Patria risalente al 31 maggio 1953, quando militava nella formazione bustocca[17].
In carriera ha totalizzato complessivamente 174 presenze e 51 reti in Serie A e 170 presenze e 74 reti in Serie B.