Valerio Conti (Roma, 30 marzo 1993) è un ciclista su strada italiano che corre per l'Astana Qazaqstan Team. Professionista dal 2014, ha vinto una tappa alla Vuelta a España 2016 e ha vestito la maglia rosa al Giro d'Italia 2019 per una settimana.
| Valerio Conti | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 172 cm | |
| Peso | 61 kg | |
| Ciclismo | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2012-2013 | ||
| 2014-2016 | ||
| 2017-2021 | ||
| 2022- | ||
| Statistiche aggiornate al 22 maggio 2022 | ||
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Passa professionista a inizio 2014 con il team Lampre-Merida, dopo alcuni mesi da stagista nella stessa squadra a fine 2013. Al primo anno da pro si classifica sesto nei campionati italiani a cronometro e in ottobre riesce anche a vincere il Gran Premio Bruno Beghelli al termine di una volata ristretta.
Nel 2016 partecipa alla Vuelta a España con l'obiettivo di entrare nelle fughe di giornata e vincere una tappa. Ci riesce in occasione della tredicesima frazione, con arrivo a Urdax-Dantxarinea. Dopo essere andato in fuga con altri undici corridori a inizio tappa, scatta da solo a 18 km dall'arrivo e si impone con 55" sui più immediati inseguitori.[1]
Nel 2017 partecipa al Giro d'Italia, con la speranza di ripetere quanto fatto l'anno precedente in Spagna: centra la fuga buona all'ottava tappa (la Molfetta > Peschici), ma nell'ultimo chilometro della tappa rimane vittima di una caduta. Per il resto del 2017 e in tutto il 2018 coglie pochi piazzamenti.

Il 2019 comincia bene: si piazza secondo nella cronometro di Pocito alla Vuelta a San Juan; chiude la corsa in quarta posizione. In aprile prende parte al Presidential Cycling Tour of Turkey, dove ottiene un secondo posto nella generale, dietro solo all'austriaco Felix Großschartner. In maggio è selezionato per il Giro d'Italia: in occasione della sesta tappa, al termine di una lunga fuga, conclusa al secondo posto sul traguardo di San Giovanni Rotondo, diviene leader della corsa, vestendosi di rosa.[2] Mantiene il simbolo del primato fino alla tappa di Pinerolo, quando cede la leadership al compagno di squadra Jan Polanc. È costretto al ritiro dopo la diciassettesima frazione, a causa di una ciste.
Nel 2020 torna a vincere una corsa, a distanza di quattro anni dall'ultima volta, imponendosi nel Trofeo Matteotti davanti allo spagnolo Rubio e all'italiano Savini.[3][4]
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