Viola Langella (14 luglio 1961) è un'allenatore di calcio ed ex calciatrice italiana, di ruolo centrocampista e difensore.
| Viola Langella | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista e difensore) | |
| Termine carriera | 2001 - giocatrice | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 19?? | ? (?) | |
| 1982 | ? (?) | |
| 1983-1988 | ? (?) | |
| 1988-1990 | ? (?) | |
| 1990-1991 | 21 (0) | |
| 2001-2002 | 10 (0) | |
| Nazionale | ||
| 198? | 40 (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2008-2009 | Scuola calcio | |
| 201? | Giovanili | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Ha iniziato la carriera giocando come centrocampista, per poi col passare degli anni arretrare il proprio raggio di azione e giocare in difesa, prevalentemente come libero[1].
Ha giocato in varie squadre della Serie A femminile, restando in attività per circa un ventennio[1]. In particolare, le squadre per cui ha giocato sono state Genova (dove ha iniziato a giocare), Alaska Lecce, Trani 80, Giugliano, Reggiana ed Atletico Oristano[1]; in totale ha vinto 7 campionati e 6 Coppe Italia femminili[1].
In particolare, nel 1982 con l'Alaska Gelati Lecce vince sia il campionato che la Coppa Italia, mentre nel 1983 centra un secondo posto in campionato e vince la Coppa Italia col Trani 80, con cui nel 1984, nel 1985 e nella stagione 1985-1986 vince poi 3 Scudetti consecutivi, rimanendo poi in rosa anche nella stagione 1986-1987, chiudendo la stagione con un secondo posto in classifica in Serie A; dopo aver giocato in Puglia anche la stagione 1987-1988 (secondo posto in classifica in Serie A e finale persa di Coppa Italia), al termine di questa annata lascia la squadra pugliese[1] e si trasferisce al Giugliano, con cui nella stagione 1988-1989 vince il suo secondo double in carriera, conquistando sia il campionato che la Coppa Italia; nella stagione 1989-1990 con le campane conquista un secondo posto in massima serie e bissa il successo nella coppa nazionale.
A fine anno, complice lo scioglimento della società campana, si accasa alla Reggiana campione d'Italia in carica. Con le emiliane nella stagione 1990-1991 vince un altro campionato (il suo sesto in carriera), mentre l'anno seguente vince nuovamente la Coppa Italia; conquista infine il suo settimo Scudetto nella stagione 1992-1993, nella quale conquista anche un'altra Coppa Italia.
Si è ritirata dall'attività agonistica nel 2001, all'età di 40 anni[1].
Ha giocato in totale 40 partite con la Nazionale italiana[2], con la quale ha anche partecipato agli Europei del 1984 e vinto il Mundialito nel medesimo anno.
Ha conseguito il patentino UEFA B nel 1999[1], iniziando poi ad allenare in vari settori giovanili (sia femminili che maschili) una volta terminata la sua carriera agonistica[1]. In particolare, tra le squadre da lei allenate ci sono Sampdoria, Reggiana, ASD Sammarinese e Genoa[3], oltre al Sassuolo femminile[4]. Nella stagione 2008-2009 è stata invece responsabile della scuola calcio della squadra maschile dell'Arzachena[3].