La Promozione femminile è il quinto livello dilettantistico del campionato italiano di calcio femminile, il secondo livello a carattere regionale, organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti. La sua organizzazione è affidata ai Comitati Regionali della F.I.G.C. - Lega Nazionale Dilettanti. Fino alla stagione 2017-2018 ha avuto il nome di Serie D, allorché è stato ratificato il cambio di denominazione in Promozione femminile[1].
| Promozione femminile | |
|---|---|
| Altri nomi | Serie D (fino al 2018) Promozione (2018-) |
| Sport | |
| Tipo | Club |
| Federazione | FIGC |
| Paese | |
| Organizzatore | Lega Nazionale Dilettanti |
| Cadenza | Annuale |
| Formula | Gironi all'italiana A/R |
| Promozione in | Eccellenza |
| Sito Internet | lnd.it |
| Storia | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Trattandosi di campionati disputati molto spesso da squadre piccole, c'è l'esigenza di ridurre al minimo le distanze e quindi i costi delle trasferte. È in base a tali criteri che il Comitato Regionale sceglie il numero dei gironi, solitamente uno o due dato l'esiguo numero delle squadre partecipanti.
Al termine di ogni stagione agonistica le squadre che vincono i campionati di Promozione (Serie D fino al 2018) accedono al campionato di Eccellenza (Serie C fino al 2018), massima divisione a livello regionale solitamente a girone unico, venendo rimpiazzate dalle retrocesse, le quali variano a seconda del numero di gironi della Promozione (Serie D fino al 2018) e quindi delle promosse da sostituire. Essendo l'ultimo gradino del campionato italiano di calcio femminile, non sono previste retrocessioni per le squadre che arrivano nelle ultime posizioni del torneo.