La SAB Volley è stata una società pallavolistica femminile italiana con sede a Legnano.
| SAB Volley Pallavolo | |||
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| Segni distintivi | |||
Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Simboli | un'aquila | ||
| Dati societari | |||
| Città | Legnano | ||
| Nazione | |||
| Confederazione | CEV | ||
| Federazione | FIPAV | ||
| Fondazione | 2015 | ||
| Scioglimento | 2016 | ||
| Rifondazione | 2016 | ||
| Scioglimento | 2018 | ||
| Impianto | PalaBorsani (1 650 posti) | ||
| Palmarès | |||
| Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo | |||
La SAB Volley viene fondata nel 2015: ammessa in Serie B1, partecipa al campionato 2015-16. Nel giugno 2016 viene rifondata, spostando la propria sede da Castellanza a Legnano[1]: grazie all'acquisto del titolo sportivo dal Neruda Volley ottiene il diritto di partecipazione alla Serie A2 per il campionato 2016-17[1], dove raggiunge, oltre alle semifinali nella Coppa Italia di categoria, la finale nei play-off promozione, che perde contro il Volley Pesaro.
A causa delle defezioni di alcune squadre, nel luglio 2017, viene ripescata in Serie A1 per il campionato 2017-18[2]: tuttavia al termine del campionato, complice l'ultimo posto in classifica, retrocede in Serie A2, campionato a cui non partecipa in quanto la società annuncia il proprio ritiro dalle attività agonistiche[3].
| Cronistoria della SAB Volley | |
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I colori sociali della SAB Volley Legnano sono il giallo e il nero. Come simbolo ha un'aquila, che compare stilizzata anche nello stemma della società.
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| Le singole voci sono elencate nella Categoria:Pallavoliste della SAB Volley |
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La tifoseria della SAB Volley non è organizzata né in club né in gruppi di ispirazione ultras. Molto sentito è il derby con la Futura Volley Busto Arsizio, compagine sportiva della confinante Busto Arsizio[4]. La rivalità tra Legnano e Busto Arsizio, che non è solo sportiva, è antica di secoli[5]. Attriti tra le due comunità esistono infatti sin dal Medioevo[6]. In questa epoca storica Busto Arsizio gravitava intorno al Seprio, mentre Legnano era legata al suo antagonista, ovvero Milano[6]. Il borgo legnanese, infatti, rappresentava, per chi proveniva da nord, un facile accesso al contado milanese, dato che si trovava allo sbocco della Valle Olona, che termina a Castellanza[7]; tale varco doveva essere quindi chiuso e strenuamente difeso per prevenire l'attacco a Milano, che era agevolato anche dalla presenza di un'importante strada che esisteva fin dall'epoca romana, la via Severiana Augusta, che congiungeva Mediolanum (la moderna a Milano) con il Verbannus Lacus (il Lago Verbano, ovvero il Lago Maggiore)[8]. Il suo percorso fu poi ripreso da Napoleone Bonaparte per realizzare la strada statale del Sempione[9]. Il legame tra Milano e Legnano non fu solo militare, ma anche economico: infatti, Legnano e gli altri contadi che gravitavano intorno al capoluogo meneghino, fornivano a Milano anche parte delle derrate alimentari prodotte[10]. A partire dal Medioevo sempre più famiglie nobiliari milanesi iniziarono a soggiornare a Legnano in vari periodi dell'anno e ad acquistare immobili nel borgo legnanese[11]. Questo ruolo acuì gli attriti con Busto Arsizio, che invece continuò ad essere legata, come accennato, al Seprio, che fu poi annesso alla nascente Signoria di Milano nel 1339[6].