Antonio Benassi (Piacenza, 19 maggio 1903 – Piacenza, 4 novembre 1959[3]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista e attaccante.
| Antonio Benassi | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista e attaccante) | |
| Termine carriera | 1935 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| ????-1922 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1922-1923 | 6 (2) | |
| 1924-1929 | 82 (14)[1] | |
| 1929-1931 | 0 (0) | |
| 1931-1935 | 54 (1)[2] | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1937-1938 | Giovanili | |
| 1948 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Negli anni giovanili ha giocato prevalentemente come ala sinistra[4]; sul finire di carriera ha arretrato il suo raggio d'azione come mediano[5] o centromediano[6].
Cresciuto nell'Edera Piacenza, squadra partecipante ai campionati uliciani, nel 1922 passa in forza al Piacenza con cui disputa 6 partite nel campionato di Seconda Divisione 1922-1923[4]. L'anno successivo interrompe l'attività a causa del servizio militare[7], tornando poi a giocare come ala sinistra titolare dei biancorossi nel 1924[8]. Disputa due campionati di Seconda Divisione, al secondo livello del calcio italiano, con 15 e 19 presenze rispettivamente[8][9], prima del declassamento della categoria al terzo livello nel 1926 a seguito della riforma dei campionati.
Rimane come titolare fino al 1929, ottenendo la promozione in Prima Divisione nel 1928 e giocando nel successivo campionato altre 19 partite[10], prima di trasferirsi alla Cremonese[11]. Qui resta per un biennio, senza mai giocare in prima squadra, e nel 1931 viene posto in lista di trasferimento[12]. Torna quindi al Piacenza[5], dove rimane come mediano o centromediano fino al 1935; nella sua ultima stagione, a causa di un serio infortunio, cede il suo posto di titolare al diciottenne Sandro Puppo[6][13].
Terminata la carriera agonistica, resta nell'ambiente del Piacenza come allenatore delle giovanili. Nel 1948 viene designato come allenatore della prima squadra, rassegnando le dimissioni dopo 8 giornate[14].