Antonio Carannante (Pozzuoli, 23 giugno 1965) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.
| Antonio Carannante | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 175[1] cm | |
| Peso | 75[1] kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Termine carriera | 1996 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1980-1981 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1981-1987 | 40 (0) | |
| 1987-1988 | → | 29 (2) |
| 1988-1989 | 29 (1) | |
| 1989-1992 | 71 (0) | |
| 1992-1994 | 46 (2) | |
| 1994-1995 | 22 (3) | |
| 1995-1996 | 19 (0) | |
| Nazionale | ||
| 1984-1986 | 6 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2002-2004 | Giovanissimi | |
| 2004-2005 | Berretti | |
| 2009 | ||
| 2009-2010 | vice | |
| 2013-2014 | Juniores | |
| 2014-2015 | ||
| 2016 | ||
| Palmarès | ||
| Argento | 1986 | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Prodotto del vivaio napoletano (insieme a Ferrara, Baiano e altri), si affaccia in prima squadra nella stagione Serie A 1981-1982: l'esordio è datato 21 marzo 1982, contro il Torino, a 17 anni non ancora compiuti. A partire dalla stagione 1984-1985 si ritaglia stabilmente un posto in prima squadra, collezionando 17 presenze in quella stagione e 20 in quella successiva. A causa di un grave infortunio[2], salta per intero la stagione 1986-1987, in cui il Napoli conquista il suo primo scudetto e una Coppa Italia. Proprio in Coppa colleziona l'unica presenza stagionale, contro il Bologna[2].

Nel campionato successivo viene ceduto in prestito all'Ascoli. Con i marchigiani è titolare e realizza anche il primo gol in Serie A contro il Torino il 29 settembre 1987. Rientrato a Napoli, viene impiegato con continuità nella stagione 1988-1989, in cui i partenopei arrivano secondi in campionato e conquistano la Coppa UEFA. Al termine della stagione viene ceduto al Lecce nella trattativa che ha portato Marco Baroni al Napoli[3]; con i salentini disputa due campionati di Serie A e uno di Serie B, nel quale gioca solamente 14 partite a causa di un nuovo infortunio.[senza fonte]
Nel novembre del 1992 passa al Piacenza[4], sempre in Serie B. Con gli emiliani conquista la promozione in Serie A e viene riconfermato per il campionato successivo, alternandosi nel ruolo di terzino sinistro con Massimo Brioschi[5]. Nel 1994 scende in Serie C1, all'Avellino, con cui conquista la promozione in Serie B vincendo i playoff. Conclude la carriera al Nola, sempre in Serie C1.
In carriera ha totalizzato complessivamente 178 presenze e 4 reti in Serie A, e 37 presenze e 1 rete in Serie B.
Cessata l'attività agonistica, allena dal 2002 al 2004 i Giovanissimi del Napoli negli anni a cavallo del fallimento.[6] e la Berretti nella stagione 2004/2005[6], passando poi all'incarico di osservatore e responsabile delle giovanili[6].
Per la stagione 2009-2010 viene chiamato sulla panchina del Neapolis Mugnano[6]. Già a settembre, viene affiancato sulla panchina da Ezio Castellucci[7].
Dall'agosto del 2013 allena la formazione Juniores della Turris[8]. Nell'estate successiva passa alla Gladiator, con le mansioni di direttore sportivo[9] e successivamente subentra all'allenatore Giovanni Galdo sulla panchina del club[10]. Lascia temporaneamente il club il 7 aprile 2015, salvo poi rientrarvi tre giorni dopo.