Carlo Rampini (Candia Lomellina, 25 ottobre 1891 – Vercelli, 28 marzo 1968[2]) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante[3].
| Carlo Rampini | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 165[1] cm | |
| Peso | 55[1] kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Termine carriera | 1914 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1908-1914 | 99 (106)[1] | |
| Nazionale | ||
| 1911-1913 | 8 (3) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Era indicato come Rampini I per distinguerlo dal fratello Alessandro, anch'egli calciatore. Secondo altre fonti[2] sarebbe nato, come il fratello, a Caresana.
Dotato di un tiro a quei tempi descritto come formidabile[2], vinse cinque scudetti con la maglia della Pro Vercelli tra il 1908 e il 1913. Di statura minuta, ancorché di costituzione robusta, nel corso della carriera gli fu comminata una squalifica per professionismo a causa dei sigari che il presidente del club Luigi Bozino gli regalava per ogni gol realizzato e che lui, in un secondo momento, rivendeva per aiutare i compagni in difficoltà finanziarie[1][4], tra cui il compagno di squadra Carlo Corna, cui servivano soldi per comprare le medicine al fratello[5].
Nel dicembre 1913 accettò per necessità economiche una proposta di lavoro in Brasile e lasciò il club piemontese.[1] Nel 1915, a 24 anni, lasciò definitivamente il calcio per occuparsi dell'azienda agricola di famiglia.[6]
Esordì con la maglia della Nazionale italiana il 6 gennaio 1911 nell'amichevole disputata all'Arena Civica di Milano contro l'Ungheria (0-1), la terza partita in assoluto disputata dalla selezione italiana e la prima in cui venne utilizzata la maglia azzurra.[6][7] Segnò il primo gol nella successiva amichevole, giocata il 9 aprile dello stesso anno a Parigi contro la Francia (2-2).
Il 17 marzo 1912, in un'altra amichevole contro la selezione francese - disputata questa volta a Torino - divenne il primo calciatore a realizzare una doppietta con la maglia della Nazionale,[8] e venne selezionato come riserva nella Nazionale che partecipò alle Olimpiadi 1912 di Stoccolma, e, in quanto tale, non partì mai per la Svezia. Nell'amichevole contro il Belgio disputata a Torino il 1º maggio 1913, sua ultima presenza in Nazionale, era uno dei 9 giocatori della Pro Vercelli che difesero i colori azzurri.[9][10]
In maglia azzurra disputò complessivamente 8 partite, realizzando 3 reti; nel racconto di Vittorio Pozzo si distinse in ognuna di esse in maniera particolare[2].
| Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia | |||||||
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| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
| 06/01/1911 | Milano | Italia | 0 – 1 | Amichevole | - | ||
| 09/04/1911 | Saint-Ouen | Francia | 2 – 2 | Amichevole | 1 | ||
| 07/05/1911 | Milano | Italia | 2 – 2 | Amichevole | - | ||
| 21/05/1911 | La Chaux-de-Fonds | Svizzera | 3 – 0 | Amichevole | - | ||
| 17/03/1912 | Torino | Italia | 3 – 4 | Amichevole | 2 | ||
| 22/12/1912 | Genova | Italia | 1 – 3 | Amichevole | - | ||
| 12/01/1913 | Saint-Ouen | Francia | 1 – 0 | Amichevole | - | ||
| 01/05/1913 | Torino | Italia | 1 – 0 | Amichevole | - | ||
| Totale | Presenze | 8 | Reti | 3 | |||