Corrado Nastasio (Livorno, 3 gennaio 1946) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
| Corrado Nastasio | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Termine carriera | 1977 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 19??-19?? | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1963-1964 | 26 (3) | |
| 1964-1965 | 8 (0) | |
| 1965-1968 | 56 (7) | |
| 1968-1969 | 29 (5) | |
| 1969-1971 | 7 (1) | |
| 1971-1972 | 18 (0) | |
| 1972-1973 | 16 (1) | |
| 1973-1974 | 23 (0) | |
| 1974-1976 | 62 (4) | |
| 1976-1977 | 31 (1) | |
| Nazionale | ||
| 1968 | 1 (0)[1] | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Cresciuto nel Rosignano Solvay, Nastasio mosse i primi passi nel calcio professionistico militando in Serie B nelle file della Reggiana e del Livorno. Con la società amaranto disputò tre campionati nella serie cadetta prima di esordire in Serie A nell'Atalanta nel campionato 1968-69. A Bergamo giocò l'intero torneo da titolare totalizzando 29 presenze con 5 reti all'attivo, ponendosi all'attenzione generale come uno dei più promettenti giovani della massima serie vista anche la convocazione nella nazionale Under-23.
L'anno dopo venne acquistato dal Cagliari, che cedette in cambio alla società orobica il libero argentino Longo. Nei piani societari, Nastasio doveva essere l'attaccante titolare della stagione 1969-70, tuttavia l'operazione di mercato che portò Boninsegna all'Inter, e Gori e Domenghini in Sardegna, cambiò l'assetto tattico della squadra: l'ex atalantino fu perciò costretto a vivere lo storico campionato del primo Scudetto rossoblu dalla panchina, ritagliandosi solo 2 presenze.
Nell'annata 1970-1971 disputò 5 partite con una rete all'attivo ma per lui continuava a non esserci spazio a Cagliari. Per tornare a giocare con assiduità dovette perciò scendere di categoria vestendo nel campionato 1971-1972 la maglia del Modena. L'anno successivo passò alla Lucchese, in Serie C, per poi risalire nella serie cadetta giocando a Novara. Scelse infine di concludere la sua carriera in Serie C, militando per due anni nel Lecce e un anno nel Brindisi, prima del ritiro.