Gianluca Presicci (Orbetello, 26 giugno 1965) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.
| Gianluca Presicci | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 185 cm | |
| Peso | 70 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Termine carriera | 1998 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1983-1985 | 60 (0) | |
| 1985-1986 | 29 (0) | |
| 1986-1989 | 49 (1) | |
| 1989-1992 | 68 (0) | |
| 1992-1993 | 31 (0) | |
| 1993-1995 | 60 (0) | |
| 1995-1996 | 6 (0) | |
| 1996 | 6 (0) | |
| 1996-1997 | 22 (0) | |
| 1997-1998 | 9 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1998-1999 | ||
| ???? | ||
| 2004-2005 | ||
| 2007-2008 | Vice | |
| 2015 | Vice | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 4 aprile 2017 | ||
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Presicci era un difensore centrale, che poteva essere schierato sia come libero, sia come stopper[1]. Grazie alla sua statura era abile nel gioco aereo[1].
Predilige il gioco a zona[2], e nel Carpi ha utilizzato spesso il 3-4-3[3].
Dopo gli esordi tra i dilettanti, con Orbetello e Cerretese, nel 1986 sale tra i professionisti, acquistato dal Cosenza[1]. Nella prima stagione scende in campo in 6 occasioni, tra cui il derby perso con il Catanzaro,[1]. Realizza anche una rete, l'unica della sua carriera, sul campo del Benevento[1].
Nelle due annate successive si guadagna maggior spazio, contribuendo alla promozione in Serie B del 1988[1], e debuttando nella serie cadetta l'anno successivo. Nel 1989 passa al Modena[1][4], con cui ottiene immediatamente una nuova promozione in Serie B, facendo parte di una difesa con soli 9 gol al passivo. Milita tra i cadetti per le due stagioni successive, la seconda delle quali lo vede operato al ginocchio destro per la rottura del legamento crociato anteriore[senza fonte].
Nel 1992 ridiscende in Serie C1, con il Perugia per una stagione, e quindi per un biennio nel Bologna; qui conquista la sua terza promozione, sotto la guida di Renzo Ulivieri che lo aveva già allenato a Modena. Non segue i felsinei tra i cadetti, e nel 1995, a 30 anni, accetta l'offerta dell'Arezzo, nel Campionato Nazionale Dilettanti[5]; qui convince l'allenatore Serse Cosmi a impostare la difesa a zona, invece che a uomo[2], e ottiene la promozione in Serie C2.
L'anno successivo torna tra i professionisti, vestendo la maglia del Fiorenzuola[6]. L'esperienza è breve, e nel mercato di novembre passa al Pisa, dove disputa la sua ultima stagione da titolare[7]. Dopo un grave infortunio[8], nell'autunno 1997 passa al Livorno in Serie C1, dove è afflitto da diversi problemi fisici[9][10] e fornisce prestazioni poco convincenti[11].
Ha disputato 57 partite in Serie B con le maglie di Cosenza e Modena.
Inizia la carriera di allenatore subito dopo il ritiro, nell'Orbetello[2][12]. In seguito allena il Cecina[2], e riveste il ruolo di collaboratore di Ulivieri, prima di approdare nel 2004 sulla panchina del Carpi, in Serie D[2][13]. L'esperienza in Emilia è particolarmente travagliata: esonerato dopo cinque giornate[14], viene richiamato a stagione in corso e poi esonerato di nuovo[15], a seguito di diverse critiche[16]
Nella stagione 2007-2008 è alla Reggina, in serie A come vice di Renzo Ulivieri. Ricopre lo stesso ruolo nella stagione 2014-2015 al Grosseto, affiancando Paolo Stringara nella sua breve esperienza con i maremmani[17][18].
Il 10 dicembre 2016 assume la carica di direttore del settore giovanile del Vicenza[19].