Giusto Sardi (Genova, 10 luglio 1894 – Genova, 6 aprile ...) è stato un calciatore e arbitro di calcio italiano, di ruolo attaccante.
| Giusto Sardi | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1914-1915 | 1+ (?) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
| Giusto Sardi | ||
|---|---|---|
| Informazioni personali | ||
| Arbitro di | ||
| Sezione | Genova | |
| Attività nazionale | ||
| Anni | Campionato | Ruolo |
| 1930-1931 | Serie A | Arbitro |
Nato a Genova ma trasferitosi in Argentina con la famiglia da bambino, era noto come Sardi III per distinguerlo dai fratelli Sereno o Sardi I ed Enrico o Sardi II.[1] Tornato in Italia, giocò tra le file dell'Acqui. Ritiratosi dall'attività agonistica divenne arbitro di calcio.
Sardi giocò nella stagione 1914-1915 tra le file dell'Acqui che disputava il suo primo campionato nella massima serie italiana. Il suo esordio tra le file dei piemontesi avvenne il 4 ottobre 1914 nell'incontro casalingo contro il Genoa, club nel quale militava il fratello Enrico. Sardi ed i suoi compagni andarono incontro ad una débâcle, perdendo 16 a 0, che risulta essere il più pesante passivo subito in casa da una squadra in tutti i vari massimo livello del calcio italiano.[2] Con il suo club, Sardi si piazzò al quinto e penultimo posto del girone eliminatorio della Liguria e del basso Piemonte, non ottenendo l'accesso ai gironi semifinali.
Ritiratosi dal calcio giocato divenne arbitro, dirigendo anche un incontro della Serie A 1930-1931.