Henry Molinari (Milano, 7 giugno 1894 – Desenzano del Garda, 3 ottobre 1958) è stato un politico e calciatore italiano, di ruolo portiere.
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| Henry Molinari | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Portiere | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1913-1915 | 6+ (-?) | |
| 1915-1916 | 0 (0)[1] | |
| 1919-1920 | ? (-?) | |
| 1923-1924 | ? (-?) | |
| 19?? | ? (-?) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
| Henry Molinari | |
|---|---|
| Consulta Nazionale | |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Socialista Italiano |
| Titolo di studio | Laurea in ingegneria |
| Università | Politecnico di Milano |
| Professione | Ingegnere, Docente universitario, Industriale |
Era noto, nell'ambiente calcistico, come Molinari I, per distinguerlo dal fratello Vittorio o Molinari II, con il quale militò tra le file dell'Associazione Milanese del Calcio.[2]
Figlio del chimico ed anarchico Ettore Molinari[3] e di Elena Delgrossi, ebbe sei fratelli: Amile, Ribelle, il già citato Vittorio, Alessandro, Iride e Libero.[4]
Sua istitutrice fu Nella Giacomelli, una delle fondatrici del periodico il Grido della Folla, che divenne in seguito la compagna del padre.[4]
Dal 1913 al 1924 giocò a calcio, rivestendo il ruolo di portiere, disputando tre stagioni nella massima serie italiana e la Coppa Federale con il Genoa.
Lasciata l'attività sportiva divenne un chimico come il padre ed il fratello Vittorio.[4]
Impegnato politicamente come il padre, venne arrestato nel maggio 1928 insieme ai fratelli ed alla Giacomelli a causa di un loro possibile coinvolgimento in un attentato ai danni di Benito Mussolini e dei loro contatti con l'anarchico Camillo Berneri.[5]
Divenne membro del Partito Socialista Italiano a partire dagli anni quaranta.[6]
Morì a Desenzano il 3 ottobre 1958.[7]
Molinari disputò il suo primo campionato in massima serie nella stagione 1913-1914 tra le file dell'Associazione Milanese del Calcio, piazzandosi all'ultimo posto del girone eliminatorio lombardo.[8]
La stagione successiva è sempre con il club lombardo, dove raggiungerà il quarto posto del Gruppo D.[8]
Scoppiata la grande guerra, i campionati vengono fermati e Molinari andrà a giocare la Coppa Federale 1915-1916, che aveva sostituito la Prima Categoria, tra le file del Genoa, ottenendo con i rossoblu il quarto posto del girone finale.[8][9]
Al termine della guerra, Molinari è tra le file del Racing Libertas Club, con i quali otterrà il quinto posto del Gruppo A del girone lombardo.[8]
Nel 1923 viene ingaggiato dal Molassana che militava in Terza Divisione. Con i liguri diverrà campione ligure di terza divisione ed otterrà la promozione in Seconda Divisione.
Militò anche nella Valenzana.[10]
Al termine della seconda guerra mondiale divenne deputato della Consulta Nazionale Italiana, rivestendo anche l'incarico di segretario alla Commissione industria e commercio dal 29 settembre 1945 al 24 giugno 1946.[11]